lunedì 18 luglio 2016

Giovani Carine e Bugiarde (PLL #1) di Sara Shepard

Buoooongiornoooo a tutti!!!
Ecco con una nuovissima recensione!!!
A voi come va? Finita la sessione estiva? Siete in vacanza? Cosa leggerete sotto l'ombrellone? Sono curiosaaa >.<

Autore
Sara Shepard
Titolo
Giovani, Carine e Bugiarde. Le bugie hanno gambe bellissime (#1)
Pagine
205
Anno di pubblicazione
2011 in Italia (2006 in America)

   Ho deciso d'intraprendere la lettura di questa saga perché ho letteralmente adorato la serie tv e non vedevo l'ora di leggere anche i libri! Li ho acquistati parecchio tempo fa ma, tra una lettura e l'altra, questa saga finiva sempre in fondo alla mia lista dei libri da leggere. Ora però avevo bisogno di una lettura rilassante e non troppo impegnativa tra una sessione di studio e l'altra e un pomeriggio, mentre sceglievo il libro giusto, mi capitò tra le mani questo libro. Lo sfogliai e i titoli dei vari capitoli mi fecero venir voglia di leggerlo subito! L'ho terminato subito, nel giro di pochi giorni (cosa strada per i miei standard di lettura).

Sara Shepard è cresciuta a Philadelphia. Ha studiato alla New York University e al Brooklyn College. Attualmente vive a Tucson (Arizona). E' diventata famosa, com'è facile percepire, grazie a questa saga, dalla quale è stata tratta una serie tv di successo in America ed in Italia. Nel 2011, Sara, ha avuto il suo primo figlio.

La serie Giovani, Carine e Bugiarde comprende ben 16 romanzi, di cui la Newton Compton, per il momento, ha tradotto solo i primi 6. La serie Pretty Little Liars è cominciata in America nel 2010 (2011 in Italia) ed è arrivata ora alla settima stagione (a proposito la state vedendo? Cosa ne pensate?) su ABC Family. Sono stati creati e mandati in onda moltissimi spin-off della serie in America, ma nessuno ha riscosso successo. Per questo motivo, per nessuno di essi è stato rinnovato il contratto e nessuno ha varcato i confini americani.

Avevo aspettative molto alte su questa saga perché PLL è tuttora la mia serie tv preferita. Ho visto tante altre serie TV ma PLL è il top del top e per il momento non l'ha superata nessuno (della serie che passavo le notti in bianco per finire una stagione!!). Il libro ha in parte deluso queste aspettative alte. E' la prima volta che una serie o il film è più interessante della serie TV. Il libro, in questo caso è troppo riduttivo, poche pagine per raccontare e "minimizzare" una storia immensa. E' vero che al momento ho letto solo il primo libro, però ho notato che tende ad "arronzare" degli episodi che sono ripresi dalla serie TV e che si evolvono anche in modo diverso. Però, la mia recensione non è totalmente negativa, anzi. Il libro è diviso in molti capitoletti brevi, ciascuno con un titolo moooolto accattivante che ti prona a proseguire la lettura anche quando avevi deciso "questo è l'ultimo capitolo, poi smetto." Mi sono ritrovata a leggere pagine e pagine senza nemmeno accorgermene grazie alla fluidità della scrittura. Lo stile è molto semplice e il libro si lascia leggere con facilità, poi il libro è breve e quindi se si ha molto tempo a disposizione per leggere, lo si può terminare anche in un giorno. Un altro neo è la poca caratterizzazione dei personaggi: la scrittrice ci descrive qua e là fisicamente i personaggi ma sono sempre tratteggiati in maniera superficiale. La serie TV, inoltre, non rispetta le descrizioni fisiche del libro e quindi nella mia mente è come se tutto fosse sballato (Aria non era più Aria perchè era stata descritta fisicamente in modo diverso e così tutti i personaggi). Mi rendo conto che questa non è una colpa da affibbiare alla scrittrice ma sono scelte puramente "televisive", però mi sono confusa spesso a causa delle descrizioni.

Tutto sommato il libro mi è piaciuto e continuerò a leggere la saga. (Ho in programma i leggere il secondo libro a Settembre).
Giudizio complessivo:  


 Ovviamente vi aggiornerò riguardo il mio punto di vista sul seguito della saga. Voi l'avete letto? Cosa ne pensate? Vi aspetto come al solito nei commenti :D




martedì 12 luglio 2016

Il gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa


Autore
Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Titolo
Il Gattopardo
Pagine
268
Anno di Pubblicazione
1958


Benvenuti nella mia nuovissima recensione!!!
Oggi parliamo di un classico un po' particolare. E' un romanzo classico a tutti gli effetti, amatissimo ed odiatissimo da molti lettori. A parer mio, è un romanzo anche un po' bistrattato e non molto pubblicizzato come altri romanzi classici della letteratura italiana. Di cosa sto parlando? Del romanzo Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa è un nobile siciliano, nato a Palermo nel 1896. Frequenta il liceo a Roma e s'iscrive successivamente alla facoltà di giurisprudenza, ma non porta a termine i suoi studi perché non interessato alla materia. Nel 1915, come si sa, l'Italia entrò nella Prima Guerra Mondiale. Tomasi di Lampedusa vi partecipò e fu catturato dagli Austriaci e deportato fuori dall'Italia. Riuscì a fuggire ed a ritornare senza particolari problemi in Italia e dette le dimissioni dall'esercito regio (dopo la cattura era il minimo!!). Nel 1932, sposò una donna lettone, tale Alexandra Wolff Stomersee, ma non fu un matrimonio felice, al punto tale che dopo poco si separano per "incompatibilità di carattere". Due anni dopo, eredita tutti i titoli nobiliari a causa della morte del padre: diventa Principe di Lampedusa, Barone di Montechiaro e Duca di Palma. Durante la Seconda Guerra Mondiale, reduce delle sventura dell'altra guerra, si rifugia a Capo d'Orlando con la moglie, con la quale era ritornato dopo la morte della madre di Tomasi, possibile causa di separazione della coppia. Alla fine della Guerra, lo ritroviamo in ambienti letterari, luoghi nei quali conosce Bellonci e Montale. E' proprio in questo periodo che inizia a scrivere Il Gattopardo. Nel 1957 Tomasi di Lampedusa morì a Roma per un tumore ai polmoni. Il romanzo sarà ritrovato da Giorgio Bassani l'anno dopo, nel 1958, e pubblicato presso l'editore Feltrinelli (tuttora l'unico detentore dei diritti di pubblicazione del romanzo).

Sinossi: La storia narra le vicende di Don Fabrizio, Principe di Salina e della sua famiglia, composta dalla moglie Stella e i loro sette figli, tra i quali la primogenita Concetta. Quest'ultima è innamorata del cugino Tancredi, il quale inizialmente sembra interessato a lei, ma alcune vicende politiche e private scombussoleranno la quotidianità di casa Salina.Tutta la storia ha come cornice il Risorgimento italiano e le conseguenze dei moti rivoluzionari sulla classe nobile.

Ho letto questo romanzo due volte nel giro di poco tempo. La prima volta, i troppi riferimenti storici presenti mi avevano fatto venire il mal di mare! Mi annoiavo e non vedevo l'ora che finissero le descrizioni storiche abbastanza lunghe presenti all'interno del romanzo. La seconda volta, conoscendo già la trama e la storia, ho divorato il libro in un giorno e mezzo (rispetto alle due settimane della prima lettura). Per me il romanzo ha acquisito un nuovo valore e mi è piaciuto tantissimo. Sono passata dalle tre alle cinque stelline. Ho cominciato ad apprezzare anche il racconto storico vero e proprio e l'accostare alla storia italiana e comune anche la storia privata del Principe e dei suoi familiari (in particolar modo la storia d'amore tra Tancredi e......-leggete il romanzo per scoprire l'altro nome :P). Dal romanzo, nel 1963, il regista Visconti ne ricavò un film eccezionale, un must dell'epoca. Unico neo: il film dura 3 ore!!! Si lascia seguire, questo è vero, ma abituati con film che oggi durano massimo due ore, 3 ore sono veramente molte!! Il film, in verità, si concentra molto di più sulla storia d'amore. Ma è considerato un capolavoro del Neorealismo cinematografico perché prende ispirazione dal lavoro del regista francese Renoir. (La Francia all'epoca era all'avanguardia per quanto riguarda    
il cinema). Io consiglio, come sempre, di leggere prima il libro e poi vedere il film.
Vi lascio qualche immagine del film per regalarvi qualche stralcio della bellezza e della bravura degli attori:






Giudizio Finale:  
     

E voi cosa ne pensate? L'avete letto? Vi aspetto come al solito nei commenti!!!
Un abbraccio
Rosmari 

lunedì 20 giugno 2016

Dio di illusioni di Donna Tartt


Autore
Donna Tartt
Titolo
Dio di illusioni
Anno di pubblicazione
1992
Pagine
622


Buongiornoooooooo e benvenuti nel mio blog, che ha finalmente cambiato volto!!
Dio di illusioni è la mia ultima lettura. In realtà ho terminato il libro da circa un paio di settimane ma avevo bisogno di tempo per riorganizzare le idee :D :D

Donna Tartt è, a parer mio, una scrittrice estremamente eclettica e particolare. Pensa che ha deciso di pubblicare un libro ogni 10 anni!!! Puoi quindi immaginare l'immenso lavoro che si nasconde dietro ogni suo libro! E' una scrittrice statunitense che ha vissuto parte della sua vita universitaria nel Vermont (Dove si trova il Vermont?) (forse per questo ha deciso di ambientare il suo romanzo proprio lì?!?!)
Complessivamente, Donna Tartt ha scritto 3 libri:
  • Dio di illusioni (1992)
  • Il piccolo amico (2002)
  • Il cardellino (2012) vincitore del premio Pulitzer 2014
SinossiUn piccolo raffinato college nel Vermont. Cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita sugli allievi una forte seduzione spirituale. A loro si aggiunge un giovane piccolo borghese squattrinato. In pigri weekend consumati tra gli stordimenti di alcol, droga e sottili giochi d'amore, torna a galla il ricordo di un crimine di inaudita violenza. Per nascondere il quale è ora necessario commetterne un altro ancora più spietato...

Quando il libro fu pubblicato, nel 1992, si gridò subito al capolavoro. La scrittrice ha uno stile molto particolare ed emblematico, ma il libro non mi ha preso molto. In primis, per un terzo del libro la mia domanda era sempre la stessa: "Ma dove vuole arrivare Donna Tartt? Cosa vuole raccontare?" Mi perdevo spesso nella lettura ed ero costretta a tornare indietro per riprendere il filo della storia. La storia vera e propria, l'intreccio e la suspence, s'intravedono nella seconda metà del libro. Gli avvenimenti, da metà del libro in poi, si svolgono molto velocemente ed ho avuto l'impressione che gli eventi e la storia mi sfuggissero di mano. Il finale mi ha enormemente deluso, non mi è piaciuto la piega profondamente tragica che ha assunto la storia. La "soluzione" dell'autrice, per me, è stata troppo semplice e non è il giusto finale per un "capolavoro della letteratura americana" (come è stato definito dalla maggioranza). Ho letto varie recensioni in giro prima d'intraprendere questa lettura e a fine lettura mi sono sentita una nota stonata nel mondo dei lettori: l'unica persona alla quale questo romanzo non è piaciuto. Possibile? 
E' innegabile, e devo assolutamente riconoscere che la scrittrice ha talento: è molto dettagliata ed ha uno stile particolarissimo difficilmente paragonabile a quello di altri scrittori. Non ha paragoni, è vero. Ma, ahimè, a me non è piaciuto.
Pertanto, unendo la bravura della scrittrice alla storia, il mio giudizio complessivo è stato:

"Se penso, se mi figuro d'aver perso quest'occasione per paura o per comodo o per qualunque altro motivo, mi vengono i brividi."
"Talvolta, nel caso di un incidente, quando l'evento è troppo improvviso e strano per essere compreso, il surreale prende il sopravvento. Le azioni procedono al rallentatore, come in un sogno, fotogramma per fotogramma; il movimento di una mano, una frase, durano un'eternità." 

E voi lo avete letto? Cosa ne pensate?
Vi aspetto nei commenti :D
Alla prossima amici lettori!! 






venerdì 15 aprile 2016

Minoica di Ivano Mingotti





Autore
Ivano Mingotti
Titolo
Minoica
Anno pubblicazione
Febbraio 2016
Pagine
156

Ivano Mingotti è un autore italiano, 28enne, nato e cresciuto in Brianza. Ha scritto moltissimi libri:
  • Storia di un boia (2009)
  • Sotto un sole nero (2012)
  • Il paese dei poveri (2014) potete trovare la mia recensione qui
  • Celeste 1872 (2015)
Oltre ad essere scrittore, Ivano è anche anche traduttore di saggi, romanzi e raccolte di racconti per varie case editrici. Ha fondato ed è stato presidente dell'Associazione Culturale Liberolibro. Ha, inoltre, condotto per 6 mesi, la trasmissione radiofonica a tema letterario Book Express su Radio Lol. Che dire...per avere solo 28 anni, come dire, è una persona poco impegnata :D

Sinossi: Lo sfondo storico del romanzo è famosissimo, la protagonista anche: Arianna, figlia del re di Creta Minosse e di Pasifae. Il romanzo è un continuo intreccio tra mitologia e modernità. La storia d'amore più discussa della mitologia classica è narrata in questo romanzo dal punto di vista di Arianna, un elemento decisamente innovativo. Ivano Mingotti ha voluto dare voce a chi, nella storia, non ne ha mai avuta. Lo scenario storico è la famosa guerra tra Sparta e Creta. Arianna, ogni giorno, è costretta a vedere migliaia di navi che sbarcano sull'isola con nuovi prigionieri. Un giorno, tra i prigionieri, intravede Teseo, del quale s'innamora a prima vista. La storia è modificata rispetto al mito che tutti conosciamo ed è rivisitata  e modificata in chiave moderna, secondo le tendenze attuali. Il Minotauro, infatti, è nato dal rapporto incestuoso tra Pasifae e un membro della sua famiglia. Il labirinto non è altro che le segrete del palazzo di Cnosso. 

La storia è interessante, ma l'intreccio è estremamente lento. L'autore adora gli aggettivi durante la descrizione di luoghi, persone, scene, azioni. In questo modo, a mio avviso, prolunga ed intensifica l'effetto suspence. Infatti, quando si apre una nuova scena o un nuovo capitolo, sembra sempre che stia per accadere qualcosa, ma, grazie alle descrizioni, quel qualcosa che sta per avvenire viene posticipato ed, in qualche modo, rallentato. L'effetto suspence è assicurato! La storia e lo scenario storico scelto dall'autore sono tra i miei preferiti: adoro le storie ambientate nell'antichità classica. Il finale è certamente uno dei più imprevedibili, scommetto che nessuno abbia immaginato un epilogo simile. In verità, speravo in un finale diverso, ma l'autore ha sicuramente optato per un finale da "WOW! Non me lo sarei aspettata!" Consiglio la lettura di questo libro a tutti coloro che amano quest'ambientazione storica e che amano pensare "fuori dagli schemi", perché questa è decisamente una storia fuori dagli schemi, fuori dalla storia che siamo abituati a pensare, fuori dal mito classico di Arianna e Teseo.



 
                                              Voto complessivo:


Ringrazio ancora una volta Ivano Mingotti per avermi permesso di leggere il suo ultimo libro! :D





mercoledì 30 marzo 2016

Il giardino al chiaro di luna di Corina Bomann



                         

Autrice
Corina Bomann
Titolo
Il giardino al chiaro di luna
Anno di pubblicazione
2014
Pagine
480


Corina Bomann è una scrittrice tedesca che vive a Berlino. ha scritto moltissimi romanzi in lingua tedesca (i suoi romanzi sono considerati dei veri e proprio bestseller secondo le stime dello Spiegel - il principale quotidiano tedesco). La Giunti, dal 2012, si è occupata dell'edizione tradotta dei romanzi della Bomann. I suoi romanzi hanno come protagoniste sempre le donne (che sia una femminista convinta?!?!). Oggi vive a Berlino con la sua famiglia ed ha 42 anni (dalle ultime foto direi portati benissimo).

Trama: La storia, o meglio le due storie, si svolgono su due diversi livelli temporali: la prima storia è ambientata ai giorni nostri, la seconda è ambientata agli inizi del Novecento e copre circa un decennio. Lily, un'antiquaria che vive a Berlino, riceve un giorno uno strano violino senza alcun apparente motivo. Decide, di conseguenza, di scoprire cosa si nasconde dietro questo regalo inaspettato. Da qui si dipana la storia di Rose, la protagonista della seconda storia, che vive in piena epoca vittoriana. Lily, attraverso piccoli indizi, scoprirà la verità e la provenienza del violino e il perché sia stato recapitato proprio a lei. Scoprirà, in breve, il legame misterioso che unisce Rose e Lily. 

Il romanzo è molto leggero e facile da leggere. L'unico neo è, probabilmente, la prevedibilità della storia: il "filo" sottile che lega Rose e Lily si capisce già molto prima della fine del romanzo. Nonostante ciò, la lettura è molto godibile e rilassante, da fare, magari, sotto l'ombrellone o all'aperto in una mite sera d'estate. Le ambientazioni sono fantastiche, le descrizioni fanno letteralmente sognare luoghi sì dominati dallo sfarzo e dal lusso, ma in cui regna contemporaneamente un silenzio veramente rilassante! Danno l'idea del silenzio e l'unico "suono" percepibile, oltre il violino, è il vento che accarezza delicatamente i capelli.
Sicuramente leggerò altro della scrittrice. Ho già acquistato l'Isola delle farfalle, considerato, in Italia, il suo capolavoro indiscusso. Lo leggerò a breve!


Voto complessivo:


E voi l'avete letto? Cosa ne pensate?
Alla prossima lettura!!! 

giovedì 10 settembre 2015

Se per un anno una lettrice. La vita di Nina Sankovitch

***No spoiler***

Salve a tutti, eccoci con una nuova puntata di recensione libri. Ho trovato questo libro un po' per caso. Ne ho letto moltissime recensioni e sono rimasta affascinata e, allo stesso tempo, incuriosita dalle recensione tutte positive che ho trovato in rete. Per questo ho acquistato subito il libro e ho aspettato il periodo estivo, un periodo un po' più tranquillo e rilassante.

L'autrice: NINA SANKOVITCH è nata in Illinois da genitori immigrati dalla Polonia e dal Belgio. Laureata in giurisprudenza ad Harvard, ha lavorato come avvocato presso il Natural Resources Defense Council. Nel 2008 ha creato il blog ReadAllDay, in cui ha pubblicato le recensioni dei libri letti nel corso del suo progetto, oggi ha uno spazio fisso su “Huffington Post”. Attualmente vive nel Connecticut con il marito e quattro figli.
Sito dell'autrice: http://www.readallday.org/blog/


Struttura del libro: La storia nasce dall'idea dell'autrice, nel giorno del suo compleanno, di mettere in stand-by la propria vita e di leggere un libro al giorno. Scelta azzardata? Beh, direi di si, detto da una persona che riesce a leggere massimo tre libri al mese (cioè io :D). Per me sembra quasi inverosimile, forse perchè fallirei l'obiettivo già il secondo giorno. La storia è sicuramente affascinante, perchè, attraverso una lettura quotidiana, la lettrice ci fa entrare nella propria vita, nei propri ricordi e la lettura serve proprio per ricordare il proprio passato e per curare i piccoli dolori che hanno frammentato il cuore della povera autrice. Sua sorella Anne-Marie era da poco morta di cancro quando, nel 2008, decide di dare inizio a questo incredibile progetto. Prende un anno sabbatico da tutta la sua vita, lascia (o sospende, non mi è ben chiaro) il lavoro, decide di pensare il meno possibile alle pulizie di casa e alla cucina per dedicare gli istanti restanti della giornata alla sua famiglia.
Una "full immersion" nella lettura insomma, come metodo curativo per la proprio vita e per il proprio stato d'animo. La lettura spazia tra vari temi: religione, morte, vita, sesso, relazioni, amore e chi più ne ha più ne metta. Insomma si passa dal parlare della morte dell sorella o di una persona cara, al primo bacio e alla prima storia d'amore e, capitolo dopo capitolo, sembra voler far conoscere a noi sfaccettature diverse della sua vita e del suo carattere. L'obiettivo del suo anno di lettura è quello di "sanare" il suo animo dalla morte della sorella. E' una sorta di punto zero della sua vita, uno spartiacque tra la sua vita precedente, fatta di lutti, dispiaceri e vita frenetica, e la sua vita futura, sicuramente migliore. 

Recensione: Per la molteplicità dei temi e forse anche per i capitoli che si concludono sempre in
media res (sul più bello c'è sempre un fine capitolo affrettato che spezza il filo del discorso che l'autrice stava seguendo), non mi sento di "premiare" ed "esaltare" questo libro. Non ha né capo né coda e non ho mai capito dove volesse andare a parare in fondo. L'idea di leggere un libro al giorno è sicuramente bella e audace. Le rivoluziona la vita completamente e ha dovuto basare la sua vita per un anno proprio sulla lettura. Troppe tematiche accostate che stridono tra loro, troppi racconti vaghi. L'elemento positivo è sicuramente la presenza di tantissimi titoli da cui prendere spunto per le nostre letture future. Io stessa, durante la lettura, mi sono segnata dei titoli interessanti che cercherò di reperire con il tempo (sperando di non rimanerne delusa). Non capisco come mai molte lettrici millantano questo libro come chissà quale capolavoro contemporaneo. E' un buon libro, per molti versi anche interessante, ma da qui ad esaltarlo come capolavoro indiscusso del secolo no, questo no. Sul finale diventa molto più interessante, perché finalmente si capisce l'intento di Nina, cosa volesse fare, perché ha deciso di leggere un libro al giorno per un anno e ci fa conoscere i suoi pensieri allo scadere del suo anno di lettura. La parte finale è migliore rispetto al resto del libro, consiglio vivamente di arrivare fino alla fine (nel caso si voglia abbandonare il libro prima) perché merita.
Avevo paura di vivere una vita che non valeva la pena di vivere. Perché io meritavo di vivere mentre mia sorella era morta? Adesso ero responsabile di due vite, quella di mia sorella e la mia e, dannazione, avrei fatto di tutto per viverle entrambe al meglio. Dovevo vivere al massimo, ogni giorno.
Era così che volevo usare i libri: come una fuga per tornare a vivere. Volevo sprofondare tra i libri e riemergere di nuovo tutta intera.
Guardare indietro mi permette di vedere la totalità della mia vita presente, di quello che ci è voluto per arrivare dove sono e di quello che voglio ottenere nella  parte di  vita che ho ancora davanti
Il mio anno di lettura di un libro è stato il mio anno in sanatorio. E' stato il mio anno lontano dall'aria insalubre della rabbia e del dolore con cui avevo riempito la mia vita. Il mio anno di lettura è stato il mio iato, la mia sospensione del tempo tra il dolore schiacciante della morte di mia sorella e il futuro che adesso mi si apriva davanti.
Ho imparato, attraverso i libri, a trattenere la memoria di tutti i momenti belli e delle persone che hanno fatto parte della mia esistenza, perché ho avuto bisogno di quei ricordi per andare avanti nei momenti difficili. 
  Voto complessivo del libro


La cena di Herman Koch

Ecco un libro di cui ho sentito parlare tantissimo quando uscì nell’ormai lontano 2010, pubblicato da Neri Pozza.  Ognuno lo aveva acquista...