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domenica 31 luglio 2016

Solo con un cane di Mark B. Mills

Saaalveeeee a tutti e benvenuti in questa nuovissima recensione fresca fresca di lettura. Sì, perché ho finito di leggere da due minuti questo libro e avevo troppa voglia di condividere le mie impressioni con voi!

Siete pronti? Cominciamo dalla scheda tecnica:

Autore
Mark B. Mills
Titolo
Solo con un cane
Pagine
192
Anno di pubblicazione
19 luglio 2016



Libro cartaceo 17,50 E
E-book 8,99 E
"Me ne sto andando molto molto lontano, è meglio così. Quello che voglio dire è che così è meglio per me, non per te, anche se sono convinta che saprai reagire perché sei forte, saggio e un po' insensibile. Doggo mi ha guardato con una sorta di disprezzo mentre preparavo i bagagli, come se sapesse quello che stavo facendo. Naturalmente non lo sapeva, è solo un cane, un cane piccolo e brutto. No, non è proprio brutto, ma sai cosa intendo: non è un campione di fascino, poverino. Sto commettendo l'errore più grande della mia vita? Forse no. Penso che fossimo arrivati a un punto in cui stavamo per prendere una decisione sbagliata per noi, sicuramente sbagliata per me, e forse anche per te. Non odiarmi, Daniel. Tra di noi è finita, almeno per il momento, che sospetto significhi per sempre, ma chi lo sa? Mai dire mai, giusto?"
Con queste parole Clara da un momento all'altro sparisce dalla vita di Dan dopo quattro anni di una relazione che sembrava andasse piuttosto bene. Almeno per lui. Dan è uno di quegli uomini che amano guidare piano, giocare a sudoku sull'iPhone e passare da un vecchio maglione di lana all'altro. E nel giro di un attimo si ritrova tra le rovine della sua vita: single e in compagnia solo di un mostriciattolo a quattro zampe, Doggo, il cane di Clara. Il piano è di liberarsene il più in fretta possibile per restare completamente solo e crogiolarsi nel suo dolore. E invece sarà proprio questo imprevisto peloso, con la sua allegria e il suo disordine canino, a ricostruire il cuore di Dan.

Nuovissimo romanzo della Mondadori, fresco di pubblicazione. Purtroppo non ho trovato recensioni prima dell’acquisto del libro. Nulla. Il vuoto totale. Per questo si può definire un appuntamento al buio la lettura di questo romanzo. La copertina m’ispirava particolarmente: quel musetto tanto triste mi invogliava alla lettura, unito alla brevità del romanzo (solo 190 pagine).

Il protagonista è il giovane Daniel, trentenne mollato dalla fidanzata Clara per motivi apparentemente futili (poi scoprirà la reale motivazione). La fidanzata, o meglio la ex fidanzata, gli lascia, in compenso, un piccolo regalo: Doggo, un cagnolino piccolo e “bruttino”, Dalla descrizione pare un Chihuahua, ma la razza non verrà mai specificata. Daniel, che soffre per amore, pensa che non sia una buona idea tenere il cane, perché lo collegherebbe irrimediabilmente alla sua ex. Ma un giro nel canile della zona gli farà cambiare idea e per qualche strano motivo deciderà di tenerlo con sé. Ovviamente, com’è logico pensare, Dan si affezionerà al cane e il cane migliorerà tutti gli aspetti della sua vita, diventerà una costante indispensabile nelle sue giornate e migliorerà il suo lavoro. Insieme ne combineranno tante e scopriranno l’importanza della compagnia e dell’amore reciproco. Lieto fine assicurato per questa nuova uscita per l’estate 2016.

Tutte le premesse erano veramente positive, ma il libro non si è rivelato particolarmente brillante. Lo definirei un libro “senza infamia e senza lode”, né noioso ma nemmeno attraente al punto da rimanere incollato alle pagine. Non mi ha annoiato, non ho sbadigliato durante la lettura, ma purtroppo non mi ha neppure tenuta lì ore ed ore a leggere, anzi! Poi il finale: assolutamente incompleto. La storia si conclude sul più bello, proprio nel momento in cui stavo cominciando ad incollarmi alle pagine. Che sia il primo di una saga?! Ho cercato su internet ma non ci sono molte notizie a riguardo. Voi ne sapete qualcosa?
Voto finale 
 Voto neutro proprio perché il libro in generale non ha avuto né pregi, né difetti rilevanti. Ero all’oscuro della trama e del romanzo in generale. Non mi aspettavo nulla in particolare e quindi non sono rimasta né delusa, né felice. Consiglio questo libro? Beh, se non avete di meglio da leggere…

Aspetto i vostri commentini!!!

Un abbraccio da  Rosmari


martedì 26 luglio 2016

Calendar Girl #1 di Audrey Carlan

Salve a tutti e benvenuti in questa nuovissima recensione. Che vi siate imbattuti per caso o che lo conosciate già, ormai ci siete! Fermatevi e gustatevi questo mio articolo! Vi prometto che vi ruberò solo pochi minuti!
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Questo articolo riguarda una new entry, un libro pubblicato quest'anno dalla Mondadori che ha suscitato non poche critiche. Come da titolo, il libro in questione è:

Autore
Audrey Carlan
Titolo
Calendar Girl. Gennaio, Febbraio, Marzo #1
Pagine
330
Anno pubblicazione
2016


Libro cartaceo E 14,90
E-book E 7,99

Avevo bisogno di soldi, tanti soldi. In ballo c’era la vita di mio padre. Io però non avevo un centesimo, per arrivare a fine mese facevo la cameriera. Non avevo un amore e, diciamolo, all’amore, quello con la A maiuscola, non ci credevo neanche più tanto. Le mie storie fino ad allora erano state solo fonti di guai e delusioni. Mi hanno offerto un lavoro. Recitare il ruolo della fidanzata di uomini di successo. In pratica per un mese dovevo fingere di essere la loro compagna davanti agli occhi di tutti e in cambio ognuno di loro sarebbe stato disposto a pagarmi centomila dollari. 12 mesi, 12 città, 12 uomini ricchi, famosi, inarrivabili, 12 ambienti esclusivi, 12 guardaroba diversi. Più di un milione di dollari. Il sesso, chiariamoci, non faceva parte degli accordi. Quello dipendeva e dipende sempre solo da me. L’amore neanche quello faceva parte del piano. Ma intanto quello non dipende da nessuno... Gennaio, Los Angeles, uno sceneggiatore con un corpo sexy quanto la sua mente.  Febbraio, Seattle, un artista francese in cerca della sua musa.  Marzo, Chicago, un ex pugile imprenditore dal cuore spaventato. Tutti uomini da sogno. Che poi sono persone. Intriganti, fragili, che hanno paure, segreti e verità nascoste. Loro hanno scelto me. Per un mese sono entrati nella mia vita. Tutti mi hanno lasciato qualcosa. E uno mi sta chiedendo di cambiare le regole del gioco... ma l’amore, tutti lo sanno, di regole non ne ha. Ho intrapreso questo viaggio perché era l’unico modo per salvare la vita di mio padre. Mi sono fidata, ho buttato il cuore oltre l’ostacolo. Ed è iniziata la favola. Il viaggio ha salvato la mia, di vita. Trust the journey, Mia” 




La protagonista è Mia, una ragazza che potremmo definire comune, semplice, alle prese con le difficoltà della vita. Di problemi ne ha tanti, problemi soprattutto economici. Il padre gioca d'azzardo ed è stato fatto a pezzi dai suoi strozzini. E' in coma e non ha i soldi per ripagare i suoi malefici creditori.
Mia decide, quindi, di aiutare la sua famiglia: non solo suo padre per racimolare la somma dovuta agli scagnozzi che l'hanno ridotto in fin di vita, ma anche sua sorella Maddy, diciannovenne che sogna di proseguire gli studi e di avere una vita spensierata come esige la sua età. Mia diventa una escort di lusso e lavora presso l'"azienda" della zia Millie, la quale la inizia al lavoro da escort ed intercetta per lei i clienti più facoltosi che potrebbero aiutarla a ripagare il debito grazie ai loro lauti pagamenti. Ma, una delle clausole del contratto tra cliente ed escort, è l'astensione dal sesso, salvo nel caso in cui Mia decidesse spontaneamente di concedersi.
Il rapporto cliente-escort ha la durata di un mese. Dopo un mese, Mia torna a casa per rilassarsi un paio di giorni e poi riparte all'inizio del mese successivo per raggiungere il prossimo cliente. La saga si divide in quattro volumi, ciascuno comprendente tre mesi. La Mondadori ha assicurato la pubblicazione dell'intera saga entro la fine dell'anno (ad oggi,infatti, sono già usciti i primi 2 volumi ed il terzo uscirà ad agosto). In America, la ABC ha acquistato i diritti della saga per crearne una serie TV. Una sit-com sulla falsa riga di "Diario di una squillo per bene?"
Nel primo volume, Mia vola alla volta di Malibu nel mese di gennaio, la ritroviamo a febbraio a Los Angeles, a marzo intraprende il viaggio verso Chicago. Cosa le riserverà questo nuovo lavoro del tutto inaspettato? Quali lezioni di vita otterrà dall'incontro di tre uomini affascinanti ma l'uno completamente all'opposto dell'altro?



Il romanzo appartiene al genere della narrativa erotica. Sapevo cosa sarei dovuta aspettarmi da un libro simile ma non mi ha entusiasmato. A parte le descrizioni delle scene di sesso (com'è giusto che sia da questo genere) che non lasciano nulla all'immaginazione, la protagonista, Mia, mi è sembrata molto incoerente. Professa di essere stata più volte delusa in amore e di non avere nessuna intenzione di legarsi ad una persona. Nonostante ciò, già dalla prima sera cade ai piedi del fascinoso Wes, il suo primo cliente. Ne è completamente attratta, non solo fisicamente, ma anche mentalmente. Si dice quasi innamorata di lui dai primi giorni! La coerenza?!?!
Il mese successivo la situazione peggiora ulteriormente in campo sentimentale. Nuova destinazione. Nuovo cliente. Nuovo amore. Com'è possibile? Si dice infatuata da Alec, il suo secondo cliente anche se opera un distinguo tra l'amore che nutre per Wes e l'attrazione/infatuazione per Alec "il Francesino". Mia si contraddice continuamente, sembra non capire cosa prova per entrambi, per chi dei due nutra del vero amore.
Il terzo capitolo (Marzo) è il più interessante. Il ritmo si fa decisamente più incalzante e Mia, a questo punto, sembra fare la sua scelta amorosa. Nei momenti di solitudine capisce che solo una persona potrà fare realmente la sua felicità e non esita a chiamarla. La terza "ministoria" è portatrice di un messaggio "sociale" positivo che fa acquistare qualche punto al romanzo e che migliora la storia in generale.


 Mi aspettavo molto di più per come era stato esaltato dalla stampa e da altri blogger. Darò un'opportunità al secondo volume della saga che spero sia migliore del prima. Non ora, perché vorrei dare priorità ad altri libri. Peccato! La storia è molto interessante, ma forse avrei trattato il rapporto tra cliente ed escort in maniera diversa. Non è possibile innamorarsi di tutti i clienti (o quasi...). Nonostante tutto, sono davvero molto curiosa di sapere come finirà la storia tra Mia e..... leggete e scoprirete l'altro nome!! :P
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  Commentate e ditemi la vostra cari lettori!!!!

mercoledì 20 luglio 2016

Dimmi tre segreti di Julie Buxbaum

SAAAAAALVEEEE a TUTTI RAGAZZI E BENVENUTI IN QUESTO NOSTRO NUOVO APPUNTAMENTO LIBRESCO!!

Prezzo: 14,90 E (Copertina rigida)
6,99 E (Formato Kindle)
Oggi parleremo di un libro cult del momento, Pubblicato il 10 maggio dalla Newton Compton:
AutoreJulie Buxbaum
TitoliDimmi tre segreti
Pagine384
Anno pubblicazione
10 maggio 2016
E se la persona che ti conosce meglio al mondo fosse l’unica che non hai mai incontrato?
Jessie ha sedici anni e una vita da schifo. O almeno così le sembra il giorno in cui lascia Chicago per frequentare il liceo più snob di Los Angeles. Ma proprio quando le cose si mettono male, riceve una mail misteriosa. Una mail in cui Un Perfetto Sconosciuto si offre di aiutarla a orientarsi nella giungla della nuova scuola, mantenendo però l’anonimato. Jessie è perplessa: si tratta di uno scherzo di cattivo gusto o qualcuno vuole davvero darle una mano? Il punto è che lei non è nelle condizioni di rifiutare un aiuto tanto generoso: sua madre è morta ormai da un paio di anni, e suo padre si è risposato, costringendola a trasferirsi dall’altra parte del Paese, in un posto che odia con un fratellastro che odia ancora di più. Ecco perché Jessie non può fare altro che fidarsi: presto, Un Perfetto Sconosciuto diventa il suo migliore a™mico, e lei decide che è arrivato il momento di incontrarlo. Ma, si sa, ci sono segreti che è meglio non svelare mai…
La protagonista della vicenda è Jessie Holmes, giovane studentessa liceale che, dopo la morte della mamma, è costretta a trasferirsi da Chicago a Los Angeles perché il padre è pronto a gettarsi a capofitto in una nuova relazione con la ricca e benestante Rachel. Jessie non condivide la scelta del padre, inizialmente non riesce nemmeno ad ambientarsi nella nuova città, ma troverà conforto, sin dalle prime settimane, nei messaggi di Perfetto Sconosciuto che diventerà la sua valvola di sfogo. Chi è PS? Jessie non lo sa. Sa che frequenta la sua stessa scuola e per questo motivo cercherà invano di riconoscere PS tra i volti dei mille studenti della scuola.
E’ sicuramente un romanzo leggero, adatto per farti compagnia in un pomeriggio di tintarella in spiaggia. I personaggi sono caratterizzati in modo realistico e sono delineati molto bene. E’ possibile incontrare varie tipologie di persone: dalle odiose super snob del liceo alla sfigata di turno, dal figo della scuola alla vera amica sulla quale sai di poter contare e sai di poter confidare tutti i tuoi segreti e le tue perplessità. I personaggi sono variegati all’interno del romanzo e sicuramente sarete portati a scegliere il vostro personaggio preferito proseguendo nella lettura. Lo stile è semplice ed essenziale. Sono riportate le conversazioni tra Jessie e PS e i messaggi che Jessie scambia con gli altri componenti del suo entourage: dalla migliore amica di Chicago Scarlett alla nuova amica di LA Dri, da Ethan a Liam e così via. Ho apprezzato particolarmente l’alternanza di narrazione tra il punto di vista di Jessie attraverso la narrazione in prima persona (che io amo!) e i messaggi che scambia con gli altri mettendo in luce maggiormente la sua posizione rispetto al milieu che la circonda.
Il titolo “Dimmi tre segreti” è spiegato a metà libro: fa riferimento all’abitudine di Jessie e PS di scambiarsi tre segreti ogni giorno (la maggior parte dei segreti sono banali). Attraverso questi piccoli segreti, impareranno a conoscersi di più e ad apprezzare segreti e bugie l’uno dell’altro. Attraverso questi segreti, Jessie scoprirà che è molto simile a PS: condividono lo stesso ambiente scolastico ma anche lo stesso dramma familiare. Entrambi sanno che è difficile superare la perdita di una persona cara, entrambi cercheranno di convivere con il ricordo costante della persona scomparsa e condivideranno la nostalgia e la mancanza per questa persona. Jessie, inoltre, ha un altro fardello da portare e con il quale è costretta a confrontarsi ogni giorno dal giorno del trasferimento.
Il finale del romanzo è molto intuibile: a pag. 264 io avevo già capito chi fosse PS. Trovo comunque che gli ultimi capitoli siano stati costruiti molto argutamente. La scrittrice tenta di farti confondere gettando qualche falso indizio qua e là, ma il tutto è stato costruito in maniera intelligente e appassionante per indurti a stare incollato alle pagine fino alla fine!! Bel tentativo di depistaggio!
Responso finale: Come ho già detto, consiglio la lettura di questo romanzo soprattutto in momenti di totale relax in spiaggia. E’ uno di quei libri definibile come “Letture da ombrellone”, semplice, fresco e non impegnativo (come direi io <<molto free>>).

  Si becca il suo bouquet a quattro rose perché la storia e lo stile mi sono piaciuti moltissimo. Peccato che abbia capito quasi subito chi si celasse dietro PS, motivo per il quale ha perso una stellina.

venerdì 15 aprile 2016

Minoica di Ivano Mingotti





Autore
Ivano Mingotti
Titolo
Minoica
Anno pubblicazione
Febbraio 2016
Pagine
156

Ivano Mingotti è un autore italiano, 28enne, nato e cresciuto in Brianza. Ha scritto moltissimi libri:
  • Storia di un boia (2009)
  • Sotto un sole nero (2012)
  • Il paese dei poveri (2014) potete trovare la mia recensione qui
  • Celeste 1872 (2015)
Oltre ad essere scrittore, Ivano è anche anche traduttore di saggi, romanzi e raccolte di racconti per varie case editrici. Ha fondato ed è stato presidente dell'Associazione Culturale Liberolibro. Ha, inoltre, condotto per 6 mesi, la trasmissione radiofonica a tema letterario Book Express su Radio Lol. Che dire...per avere solo 28 anni, come dire, è una persona poco impegnata :D

Sinossi: Lo sfondo storico del romanzo è famosissimo, la protagonista anche: Arianna, figlia del re di Creta Minosse e di Pasifae. Il romanzo è un continuo intreccio tra mitologia e modernità. La storia d'amore più discussa della mitologia classica è narrata in questo romanzo dal punto di vista di Arianna, un elemento decisamente innovativo. Ivano Mingotti ha voluto dare voce a chi, nella storia, non ne ha mai avuta. Lo scenario storico è la famosa guerra tra Sparta e Creta. Arianna, ogni giorno, è costretta a vedere migliaia di navi che sbarcano sull'isola con nuovi prigionieri. Un giorno, tra i prigionieri, intravede Teseo, del quale s'innamora a prima vista. La storia è modificata rispetto al mito che tutti conosciamo ed è rivisitata  e modificata in chiave moderna, secondo le tendenze attuali. Il Minotauro, infatti, è nato dal rapporto incestuoso tra Pasifae e un membro della sua famiglia. Il labirinto non è altro che le segrete del palazzo di Cnosso. 

La storia è interessante, ma l'intreccio è estremamente lento. L'autore adora gli aggettivi durante la descrizione di luoghi, persone, scene, azioni. In questo modo, a mio avviso, prolunga ed intensifica l'effetto suspence. Infatti, quando si apre una nuova scena o un nuovo capitolo, sembra sempre che stia per accadere qualcosa, ma, grazie alle descrizioni, quel qualcosa che sta per avvenire viene posticipato ed, in qualche modo, rallentato. L'effetto suspence è assicurato! La storia e lo scenario storico scelto dall'autore sono tra i miei preferiti: adoro le storie ambientate nell'antichità classica. Il finale è certamente uno dei più imprevedibili, scommetto che nessuno abbia immaginato un epilogo simile. In verità, speravo in un finale diverso, ma l'autore ha sicuramente optato per un finale da "WOW! Non me lo sarei aspettata!" Consiglio la lettura di questo libro a tutti coloro che amano quest'ambientazione storica e che amano pensare "fuori dagli schemi", perché questa è decisamente una storia fuori dagli schemi, fuori dalla storia che siamo abituati a pensare, fuori dal mito classico di Arianna e Teseo.



 
                                              Voto complessivo:


Ringrazio ancora una volta Ivano Mingotti per avermi permesso di leggere il suo ultimo libro! :D





giovedì 10 settembre 2015

Se per un anno una lettrice. La vita di Nina Sankovitch

***No spoiler***

Salve a tutti, eccoci con una nuova puntata di recensione libri. Ho trovato questo libro un po' per caso. Ne ho letto moltissime recensioni e sono rimasta affascinata e, allo stesso tempo, incuriosita dalle recensione tutte positive che ho trovato in rete. Per questo ho acquistato subito il libro e ho aspettato il periodo estivo, un periodo un po' più tranquillo e rilassante.

L'autrice: NINA SANKOVITCH è nata in Illinois da genitori immigrati dalla Polonia e dal Belgio. Laureata in giurisprudenza ad Harvard, ha lavorato come avvocato presso il Natural Resources Defense Council. Nel 2008 ha creato il blog ReadAllDay, in cui ha pubblicato le recensioni dei libri letti nel corso del suo progetto, oggi ha uno spazio fisso su “Huffington Post”. Attualmente vive nel Connecticut con il marito e quattro figli.
Sito dell'autrice: http://www.readallday.org/blog/


Struttura del libro: La storia nasce dall'idea dell'autrice, nel giorno del suo compleanno, di mettere in stand-by la propria vita e di leggere un libro al giorno. Scelta azzardata? Beh, direi di si, detto da una persona che riesce a leggere massimo tre libri al mese (cioè io :D). Per me sembra quasi inverosimile, forse perchè fallirei l'obiettivo già il secondo giorno. La storia è sicuramente affascinante, perchè, attraverso una lettura quotidiana, la lettrice ci fa entrare nella propria vita, nei propri ricordi e la lettura serve proprio per ricordare il proprio passato e per curare i piccoli dolori che hanno frammentato il cuore della povera autrice. Sua sorella Anne-Marie era da poco morta di cancro quando, nel 2008, decide di dare inizio a questo incredibile progetto. Prende un anno sabbatico da tutta la sua vita, lascia (o sospende, non mi è ben chiaro) il lavoro, decide di pensare il meno possibile alle pulizie di casa e alla cucina per dedicare gli istanti restanti della giornata alla sua famiglia.
Una "full immersion" nella lettura insomma, come metodo curativo per la proprio vita e per il proprio stato d'animo. La lettura spazia tra vari temi: religione, morte, vita, sesso, relazioni, amore e chi più ne ha più ne metta. Insomma si passa dal parlare della morte dell sorella o di una persona cara, al primo bacio e alla prima storia d'amore e, capitolo dopo capitolo, sembra voler far conoscere a noi sfaccettature diverse della sua vita e del suo carattere. L'obiettivo del suo anno di lettura è quello di "sanare" il suo animo dalla morte della sorella. E' una sorta di punto zero della sua vita, uno spartiacque tra la sua vita precedente, fatta di lutti, dispiaceri e vita frenetica, e la sua vita futura, sicuramente migliore. 

Recensione: Per la molteplicità dei temi e forse anche per i capitoli che si concludono sempre in
media res (sul più bello c'è sempre un fine capitolo affrettato che spezza il filo del discorso che l'autrice stava seguendo), non mi sento di "premiare" ed "esaltare" questo libro. Non ha né capo né coda e non ho mai capito dove volesse andare a parare in fondo. L'idea di leggere un libro al giorno è sicuramente bella e audace. Le rivoluziona la vita completamente e ha dovuto basare la sua vita per un anno proprio sulla lettura. Troppe tematiche accostate che stridono tra loro, troppi racconti vaghi. L'elemento positivo è sicuramente la presenza di tantissimi titoli da cui prendere spunto per le nostre letture future. Io stessa, durante la lettura, mi sono segnata dei titoli interessanti che cercherò di reperire con il tempo (sperando di non rimanerne delusa). Non capisco come mai molte lettrici millantano questo libro come chissà quale capolavoro contemporaneo. E' un buon libro, per molti versi anche interessante, ma da qui ad esaltarlo come capolavoro indiscusso del secolo no, questo no. Sul finale diventa molto più interessante, perché finalmente si capisce l'intento di Nina, cosa volesse fare, perché ha deciso di leggere un libro al giorno per un anno e ci fa conoscere i suoi pensieri allo scadere del suo anno di lettura. La parte finale è migliore rispetto al resto del libro, consiglio vivamente di arrivare fino alla fine (nel caso si voglia abbandonare il libro prima) perché merita.
Avevo paura di vivere una vita che non valeva la pena di vivere. Perché io meritavo di vivere mentre mia sorella era morta? Adesso ero responsabile di due vite, quella di mia sorella e la mia e, dannazione, avrei fatto di tutto per viverle entrambe al meglio. Dovevo vivere al massimo, ogni giorno.
Era così che volevo usare i libri: come una fuga per tornare a vivere. Volevo sprofondare tra i libri e riemergere di nuovo tutta intera.
Guardare indietro mi permette di vedere la totalità della mia vita presente, di quello che ci è voluto per arrivare dove sono e di quello che voglio ottenere nella  parte di  vita che ho ancora davanti
Il mio anno di lettura di un libro è stato il mio anno in sanatorio. E' stato il mio anno lontano dall'aria insalubre della rabbia e del dolore con cui avevo riempito la mia vita. Il mio anno di lettura è stato il mio iato, la mia sospensione del tempo tra il dolore schiacciante della morte di mia sorella e il futuro che adesso mi si apriva davanti.
Ho imparato, attraverso i libri, a trattenere la memoria di tutti i momenti belli e delle persone che hanno fatto parte della mia esistenza, perché ho avuto bisogno di quei ricordi per andare avanti nei momenti difficili. 
  Voto complessivo del libro


La cena di Herman Koch

Ecco un libro di cui ho sentito parlare tantissimo quando uscì nell’ormai lontano 2010, pubblicato da Neri Pozza.  Ognuno lo aveva acquista...