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martedì 2 gennaio 2018

La cena di Herman Koch

Ecco un libro di cui ho sentito parlare tantissimo quando uscì nell’ormai lontano 2010, pubblicato da Neri Pozza.  Ognuno lo aveva acquistato, letto,  recensito. Ovviamente tutti tranne me. Recentemente è uscito il film ispirato a questo libro.  Nuovo successo di questo romanzo, nuove recensioni e nuovi punti di vista. A questo punto non potevo  non cavalcare la cresta dell’onda. Non vedevo l’ora di poter esprimere il mio punto di vista su questo libro che consta di sole 286 pagine e dire finalmente la mia su questo romanzo.  
la cenafiliLa storia è, in apparenza, molto semplice: quattro persone, o meglio, due coppie si ritrovano a cena in un ristorante: da un lato  del tavolo siedono Paul e Claire e dall’altro Serge, candidato favorito al ministero olandese, e Babette. l’ambientazione non è un comunissimo ristorante, ma un ristorante di lusso sempre affollatissimo che richiede mesi e mesi di fila d’attesa. L’intera storia è incentrata su questa cena, una cena come tante altre, o forse no. Perché Herman Koch decide di scrivere di un comunissimo incontro tra parenti?!?! In effetti, il romanzo non può essere riassunto in una banalissima cena, perché, ovviamente, il racconto nasconde molto di più. I quattro personaggi, tra una portata e l’altra, parlano di svariati argomenti: gli ultimi film visti, le vacanze in Francia, la politica, la vita di coppia, le classiche nevralgie femminili. Ma fin dalle prime battute si percepisce una nota stonata, un continuo voler nascondere qualcosa di più importante, il non voler parlare di QUELL’argomento.
la cena quoteIn effetti, l’andamento della serata cambia quando Paul, l’io narrante dell’intera vicenda,  scopre di aver preso accidentalmente il cellulare del figlio Michel. Sbirciando nella galleria del telefono, scopre un video agghiacciante: Rick, figlio di Serge, e Michel, il suo adorato figlio, pestano a sangue una clochard. Lo sconforto del padre è notevole: sente di aver perso la sua battaglia di padre.
Interessante è anche il rapporto/scontro tra i due fratelli: Serge e Paul. Serge è il classico uomo politico sicuro di sé, che venderebbe la propria anima al diavolo pur di ottenere voti e notorietà e pur di salvare l’onore e le apparenze.   La famiglia ne risente moltissimo: la moglie Babette è una donna infelice (elemento che si percepisce anche durante la cena, quando, in apparenza improvvisamente, scoppia in lacrime e scappa fuori) e il figlio non è definibile come uno stinco di santo. Paul è il suo opposto: è molto più riservato di Serge, a lui non interessa la celebrità e gli danno fastidio persino le occhiate o il continuo essere additato solo perché è il fratello del politico. La celebrità non fa per lui: a lui basta amare ed essere amato dalla sua famiglia per ciò che è realmente, non per ciò che la gente dovrebbe pensare. In effetti. l’ipocrisia, la falsità e persino la corruzione sono delle tematiche molto presenti all’interno del romanzo. Cosa si è disposti a fare pur di uscirne puliti?
la cena quote2Al racconto lento e dettagliato della cena, sono inframmezzati altri racconti riguardanti il passato delle due coppie: le vacanze in campagna, le crisi isteriche di Babette, la malattia di Claire, e così via. Questi aneddoti sono sì secondari alla storia principale, ma permettono al lettore ancora una volta di entrare nella psiche dei personaggi e di capire il perché di molte situazioni e di molti gesti. Permettono di comprendere, inoltre, il comportamento e l’indole dei figli, perché i ragazzi hanno compiuto quello che hanno compiuto e le radici della loro presunta indole violenta. L’autore offre un chiaro esempio di ciò che possiamo definire come tare ereditarie, ovvero l’insieme delle malattie, anomalie e  predisposizioni morbose che si presentano con una notevole evidenza di generazione in generazione e che sono trasmesse come caratteri ereditari. Le domande da porsi, quindi, sono essenzialmente due: se il padre è un violento (e molti episodi dimostrano questo dato di fatto), anche il figlio diventa inevitabilmente violento? E questo atteggiamento può influenzare anche gli altri componenti della famiglia (moglie, fratello, cugino, ecc…)? Stando al romanzo di Koch, la risposta alla prima domanda è semplice: sì, le tare ereditarie esistono o almeno l’educazione e gli esempi forniti dal padre sono esemplari per il figlio. La seconda domanda è di difficile risposta: Claire, la moglie di Paul, decide di risolvere la questione “alla maniera del marito”, ossia assumendo un atteggiamento e compiendo un gesto tipico di Paul (o almeno del Paul dei flashback sul passato). Claire e Paul sentono su di loro il peso delle tare e dell’educazione (giusta o sbagliata che sia) impartita al proprio figlio Michel. Sono stati dei buoni genitori per il proprio figlio? Ma soprattutto, hanno dato il “buon esempio” al proprio bambino? Questi sono gli interrogativi che, a parer mio, Koch instilla nell’animo del lettore. Il finale, a conclusione di questa lunga riflessione, è in parte aperto: non si ha la certezza di ciò che è successo realmente subito dopo la cena e nei giorni successivi. Alcuni interrogativi restano irrisolti: Dove si è cacciato Beau? Cosa hanno fatto Michel e Rick la sera della cena? Quali  sono state le reali conseguenze del gesto di Claire dopo la cena? Cosa si è disposti a fare per proteggere la propria famiglia?

Un romanzo che pone tanti interrogativi che in parte non riesce a risolvere. Lettura consigliata a coloro che amano romanzi che permettono una riflessione sulla società odierna.
Esistono diverse trasposizioni cinematografiche di questo film di cui solo due sono arrivati anche in Italia:
  • I nostri ragazzi (2014) di Ivano De Matteo con Alessandro Gassmann e Giovanna Mezzogiorno. Questa versione è liberamente ispirata al romanzo.
  • The Dinner (2017) con Richard Gere e Steve Coogan. Quest’ultima versione è molto più fedele al romanzo di Koch.

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domenica 1 gennaio 2017

Reading Challenge 2017 by Rosmari Books

Salve a tutti! Il 2016, ahimé, sta per volgere al termine ed occorre giocoforza fare un bilancio dell'anno appena trascorso. Però c'è anche aria di novità, di aspettative, di speranze, ma soprattutto di....Reading Challenge!

Ebbene sì, miei cari amici lettori, anche per quest'anno ho deciso di aderire a una reading challenge. Però quest'anno volevo affrontare una challenge su misura per me e per il mio stile di lettura. Non trovando la "challenge perfetta" (perfetta per le mie esigenze) ho deciso di creare io stessa una challenge libresca. Ed ecco a voi....la Rosmari Reading Challenge!

La Challenge è composta da 30 punti, più o meno misti e di vario genere. Ho pensato di inserirne 30 perchè come obiettivo di lettura mi sono imposta 40-45 libri per il 2017. Quindi, dopo 30 libri "obbligati", ho voluto lasciare un margine di 10-15 libri per le letture "libere" non vincolate da questa challenge (in previsione della partecipazione ad altre minichallenge durante l'anno).

Ma non perdiamoci in chiacchiere ed ecco a voi i 30 task da superare:
  1.  Un classico della letteratura russa
  2.  Un libro di cui uscirà un film nel 2017
  3.  Una trilogia completa
  4.  Young adult
  5.  Libro in lingua
  6.  Libro di una casa editrice che non conoscevo
  7.  Libro di almeno 500 pagine
  8.  Storia vera
  9.  Libro pubblicato nel 2017
  10.  Vincitore premio Campiello del 2017
  11.  Libro di un autore africano
  12.  Libro di un autore asiatico 
  13.  Libro storico
  14.  Libro contenuto nella lista dei 100 libri della BBC
  15.  Audiolibro
  16.  Thriller
  17.  Bestseller del 2016
  18.  Libro di autore emergente
  19.  Libro sulla mitologia
  20.  Classico della letteratura tedesca
  21.  Libro che parla della mia regione
  22.  Saga familiare
  23.  Libro di autore italiano
  24.  Fantasy 
  25.  Libro con una storia d'amore tormentata
  26.  Libro scelto o comprato solo per il titolo
  27.  Vincitore del premio Pulitzer
  28.  Libro molto criticato negativamente
  29.  Epistolario o Diario
  30.  Libro incentrato su un lavoro che mi piacerebbe fare 
Ecco i 30 task (o obiettivi da raggiungere). Vi lascio una foto riassuntiva che potete anche stampare, portare con voi o metterla nella vostra agenda. 

Nel caso scegliate di farla insieme a me fatemelo sapere! Taggatemi nei vostri post o scrivete con l' #RosmariReadingChallenge in modo che io possa seguire le vostre letture o le modifiche che vorrete apportare alla mia challenge. 

  Vi saluto miei cari lettori e buone letture a tutti! Ah dimenticavo! Buon 2017 😎😃😁

venerdì 16 dicembre 2016

Un sogno tra i fiocchi di neve di Corina Bomann



Anna odia il Natale e con esso l'atmosfera di magia e serenità che si respira solitamente in quel periodo. Infatti, ogni anno decide di evadere dall'eccessiva aria melensa e dal frastuono derivato dalle corse al regalo perfetto o dell'ultimo minuto per raggiungere una qualsiasi località estiva in cui non ci sia aria natalizia. 

Ma quest'anno Anna ha cambiato programma: in seguito a una mail inviatale dal suo fratellino Jonathan e alle insistenze della dolce signora Hallmann, Anna decide di tornare a casa per  trascorrere le feste di Natale con la sua famiglia, e in particolare con Jonathan. Così, prende il treno direzione Berlino ma, sfortunatamente, si addormenta nel treno e si ritrova al capolinea, a Binz. Da qui partono una serie di "sfortune" e piccoli incidenti di percorso che potremmo riassumere con Mai Una Gioia! Incontra vari "angeli" che accorrono in suo aiuto ma tutto sembra un complotto atto a non far tornare Anna a casa! Ovviamente il finale è a lieto fine, come in ogni romanzo della Bomann che si rispetti. 

Non conoscevo la trama completa di questo romanzo. Mi aspettavo una storia d'amore tra la protagonista e qualche uomo misterioso che compariva all'improvviso. Cercavo di scorgere continuamente nei dialoghi di Anna con le altre persone (in particolare uomini) chi fosse il fortunato prescelto per svolgere il ruolo di Principe Azzurro della difficile Anna. Ma così non è stato. Se vi aspettate una storia d'amore, rimarrete deluse. Non c'è nessuna storia d'amore.

Il breve romanzo si concentra sulle disavventure di Anna, disavventure che si susseguono una dopo l'altra e che sembrano non arrivare mai ad un lieto fine. Ti viene da pensare: "Ma capitano tutte a lei!" oppure "Anche questa! Nooo poverina!". Per questo motivo non ho ben capito il titolo "Un sogno tra i fiocchi di neve". Dov'è il sogno? Che sia un riferimento al fatto che Anna si addormenta in treno e perde la sua fermata?! Per questo motivo sono andata alla ricerca del titolo originale per capire se fosse stata una mera traduzione del titolo originale oppure una "trovata" editoriale. Indovinate? Seconda opzione. Il titolo originale è "Eine wundersame Weihnachtsreise" traducibile letteralmente con "Uno strano (misterioso) viaggio di Natale". Direi che il titolo originale rispecchia a pennello le aspettative del lettore e la storia raccontata. Il titolo italiano, invece, delude le aspettative del lettore. Infatti, come ho già detto prima, mi aspettavo una storia d'amore o quantomeno il coronamento di un sogno proprio nel giorno di Natale. Invece no. Non accade nulla di tutto questo.

La storia in sè è molto carina, non è assolutamente scontata perchè veramente ne accadono di tutti i colori. Si è dimostrato una lettura, quindi, molto piacevole, senza pretese e senza particolare difficoltà nel capire la successione delle mirabolanti peripezie di Anna. Un romanzo breve, capace di farti compagnia e di strapparti anche un sorriso qua e là. 

Lo consiglio? Sì per chi cerca una lettura leggera e per niente pretenziosa o per chi cerca semplicemente un libro ambientato durante le feste di Natale (per restare nel tema "feste natalizie").    
    
​Giudizio complessivo   

martedì 26 luglio 2016

Calendar Girl #1 di Audrey Carlan

Salve a tutti e benvenuti in questa nuovissima recensione. Che vi siate imbattuti per caso o che lo conosciate già, ormai ci siete! Fermatevi e gustatevi questo mio articolo! Vi prometto che vi ruberò solo pochi minuti!
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Questo articolo riguarda una new entry, un libro pubblicato quest'anno dalla Mondadori che ha suscitato non poche critiche. Come da titolo, il libro in questione è:

Autore
Audrey Carlan
Titolo
Calendar Girl. Gennaio, Febbraio, Marzo #1
Pagine
330
Anno pubblicazione
2016


Libro cartaceo E 14,90
E-book E 7,99

Avevo bisogno di soldi, tanti soldi. In ballo c’era la vita di mio padre. Io però non avevo un centesimo, per arrivare a fine mese facevo la cameriera. Non avevo un amore e, diciamolo, all’amore, quello con la A maiuscola, non ci credevo neanche più tanto. Le mie storie fino ad allora erano state solo fonti di guai e delusioni. Mi hanno offerto un lavoro. Recitare il ruolo della fidanzata di uomini di successo. In pratica per un mese dovevo fingere di essere la loro compagna davanti agli occhi di tutti e in cambio ognuno di loro sarebbe stato disposto a pagarmi centomila dollari. 12 mesi, 12 città, 12 uomini ricchi, famosi, inarrivabili, 12 ambienti esclusivi, 12 guardaroba diversi. Più di un milione di dollari. Il sesso, chiariamoci, non faceva parte degli accordi. Quello dipendeva e dipende sempre solo da me. L’amore neanche quello faceva parte del piano. Ma intanto quello non dipende da nessuno... Gennaio, Los Angeles, uno sceneggiatore con un corpo sexy quanto la sua mente.  Febbraio, Seattle, un artista francese in cerca della sua musa.  Marzo, Chicago, un ex pugile imprenditore dal cuore spaventato. Tutti uomini da sogno. Che poi sono persone. Intriganti, fragili, che hanno paure, segreti e verità nascoste. Loro hanno scelto me. Per un mese sono entrati nella mia vita. Tutti mi hanno lasciato qualcosa. E uno mi sta chiedendo di cambiare le regole del gioco... ma l’amore, tutti lo sanno, di regole non ne ha. Ho intrapreso questo viaggio perché era l’unico modo per salvare la vita di mio padre. Mi sono fidata, ho buttato il cuore oltre l’ostacolo. Ed è iniziata la favola. Il viaggio ha salvato la mia, di vita. Trust the journey, Mia” 




La protagonista è Mia, una ragazza che potremmo definire comune, semplice, alle prese con le difficoltà della vita. Di problemi ne ha tanti, problemi soprattutto economici. Il padre gioca d'azzardo ed è stato fatto a pezzi dai suoi strozzini. E' in coma e non ha i soldi per ripagare i suoi malefici creditori.
Mia decide, quindi, di aiutare la sua famiglia: non solo suo padre per racimolare la somma dovuta agli scagnozzi che l'hanno ridotto in fin di vita, ma anche sua sorella Maddy, diciannovenne che sogna di proseguire gli studi e di avere una vita spensierata come esige la sua età. Mia diventa una escort di lusso e lavora presso l'"azienda" della zia Millie, la quale la inizia al lavoro da escort ed intercetta per lei i clienti più facoltosi che potrebbero aiutarla a ripagare il debito grazie ai loro lauti pagamenti. Ma, una delle clausole del contratto tra cliente ed escort, è l'astensione dal sesso, salvo nel caso in cui Mia decidesse spontaneamente di concedersi.
Il rapporto cliente-escort ha la durata di un mese. Dopo un mese, Mia torna a casa per rilassarsi un paio di giorni e poi riparte all'inizio del mese successivo per raggiungere il prossimo cliente. La saga si divide in quattro volumi, ciascuno comprendente tre mesi. La Mondadori ha assicurato la pubblicazione dell'intera saga entro la fine dell'anno (ad oggi,infatti, sono già usciti i primi 2 volumi ed il terzo uscirà ad agosto). In America, la ABC ha acquistato i diritti della saga per crearne una serie TV. Una sit-com sulla falsa riga di "Diario di una squillo per bene?"
Nel primo volume, Mia vola alla volta di Malibu nel mese di gennaio, la ritroviamo a febbraio a Los Angeles, a marzo intraprende il viaggio verso Chicago. Cosa le riserverà questo nuovo lavoro del tutto inaspettato? Quali lezioni di vita otterrà dall'incontro di tre uomini affascinanti ma l'uno completamente all'opposto dell'altro?



Il romanzo appartiene al genere della narrativa erotica. Sapevo cosa sarei dovuta aspettarmi da un libro simile ma non mi ha entusiasmato. A parte le descrizioni delle scene di sesso (com'è giusto che sia da questo genere) che non lasciano nulla all'immaginazione, la protagonista, Mia, mi è sembrata molto incoerente. Professa di essere stata più volte delusa in amore e di non avere nessuna intenzione di legarsi ad una persona. Nonostante ciò, già dalla prima sera cade ai piedi del fascinoso Wes, il suo primo cliente. Ne è completamente attratta, non solo fisicamente, ma anche mentalmente. Si dice quasi innamorata di lui dai primi giorni! La coerenza?!?!
Il mese successivo la situazione peggiora ulteriormente in campo sentimentale. Nuova destinazione. Nuovo cliente. Nuovo amore. Com'è possibile? Si dice infatuata da Alec, il suo secondo cliente anche se opera un distinguo tra l'amore che nutre per Wes e l'attrazione/infatuazione per Alec "il Francesino". Mia si contraddice continuamente, sembra non capire cosa prova per entrambi, per chi dei due nutra del vero amore.
Il terzo capitolo (Marzo) è il più interessante. Il ritmo si fa decisamente più incalzante e Mia, a questo punto, sembra fare la sua scelta amorosa. Nei momenti di solitudine capisce che solo una persona potrà fare realmente la sua felicità e non esita a chiamarla. La terza "ministoria" è portatrice di un messaggio "sociale" positivo che fa acquistare qualche punto al romanzo e che migliora la storia in generale.


 Mi aspettavo molto di più per come era stato esaltato dalla stampa e da altri blogger. Darò un'opportunità al secondo volume della saga che spero sia migliore del prima. Non ora, perché vorrei dare priorità ad altri libri. Peccato! La storia è molto interessante, ma forse avrei trattato il rapporto tra cliente ed escort in maniera diversa. Non è possibile innamorarsi di tutti i clienti (o quasi...). Nonostante tutto, sono davvero molto curiosa di sapere come finirà la storia tra Mia e..... leggete e scoprirete l'altro nome!! :P
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  Commentate e ditemi la vostra cari lettori!!!!

mercoledì 20 luglio 2016

Dimmi tre segreti di Julie Buxbaum

SAAAAAALVEEEE a TUTTI RAGAZZI E BENVENUTI IN QUESTO NOSTRO NUOVO APPUNTAMENTO LIBRESCO!!

Prezzo: 14,90 E (Copertina rigida)
6,99 E (Formato Kindle)
Oggi parleremo di un libro cult del momento, Pubblicato il 10 maggio dalla Newton Compton:
AutoreJulie Buxbaum
TitoliDimmi tre segreti
Pagine384
Anno pubblicazione
10 maggio 2016
E se la persona che ti conosce meglio al mondo fosse l’unica che non hai mai incontrato?
Jessie ha sedici anni e una vita da schifo. O almeno così le sembra il giorno in cui lascia Chicago per frequentare il liceo più snob di Los Angeles. Ma proprio quando le cose si mettono male, riceve una mail misteriosa. Una mail in cui Un Perfetto Sconosciuto si offre di aiutarla a orientarsi nella giungla della nuova scuola, mantenendo però l’anonimato. Jessie è perplessa: si tratta di uno scherzo di cattivo gusto o qualcuno vuole davvero darle una mano? Il punto è che lei non è nelle condizioni di rifiutare un aiuto tanto generoso: sua madre è morta ormai da un paio di anni, e suo padre si è risposato, costringendola a trasferirsi dall’altra parte del Paese, in un posto che odia con un fratellastro che odia ancora di più. Ecco perché Jessie non può fare altro che fidarsi: presto, Un Perfetto Sconosciuto diventa il suo migliore a™mico, e lei decide che è arrivato il momento di incontrarlo. Ma, si sa, ci sono segreti che è meglio non svelare mai…
La protagonista della vicenda è Jessie Holmes, giovane studentessa liceale che, dopo la morte della mamma, è costretta a trasferirsi da Chicago a Los Angeles perché il padre è pronto a gettarsi a capofitto in una nuova relazione con la ricca e benestante Rachel. Jessie non condivide la scelta del padre, inizialmente non riesce nemmeno ad ambientarsi nella nuova città, ma troverà conforto, sin dalle prime settimane, nei messaggi di Perfetto Sconosciuto che diventerà la sua valvola di sfogo. Chi è PS? Jessie non lo sa. Sa che frequenta la sua stessa scuola e per questo motivo cercherà invano di riconoscere PS tra i volti dei mille studenti della scuola.
E’ sicuramente un romanzo leggero, adatto per farti compagnia in un pomeriggio di tintarella in spiaggia. I personaggi sono caratterizzati in modo realistico e sono delineati molto bene. E’ possibile incontrare varie tipologie di persone: dalle odiose super snob del liceo alla sfigata di turno, dal figo della scuola alla vera amica sulla quale sai di poter contare e sai di poter confidare tutti i tuoi segreti e le tue perplessità. I personaggi sono variegati all’interno del romanzo e sicuramente sarete portati a scegliere il vostro personaggio preferito proseguendo nella lettura. Lo stile è semplice ed essenziale. Sono riportate le conversazioni tra Jessie e PS e i messaggi che Jessie scambia con gli altri componenti del suo entourage: dalla migliore amica di Chicago Scarlett alla nuova amica di LA Dri, da Ethan a Liam e così via. Ho apprezzato particolarmente l’alternanza di narrazione tra il punto di vista di Jessie attraverso la narrazione in prima persona (che io amo!) e i messaggi che scambia con gli altri mettendo in luce maggiormente la sua posizione rispetto al milieu che la circonda.
Il titolo “Dimmi tre segreti” è spiegato a metà libro: fa riferimento all’abitudine di Jessie e PS di scambiarsi tre segreti ogni giorno (la maggior parte dei segreti sono banali). Attraverso questi piccoli segreti, impareranno a conoscersi di più e ad apprezzare segreti e bugie l’uno dell’altro. Attraverso questi segreti, Jessie scoprirà che è molto simile a PS: condividono lo stesso ambiente scolastico ma anche lo stesso dramma familiare. Entrambi sanno che è difficile superare la perdita di una persona cara, entrambi cercheranno di convivere con il ricordo costante della persona scomparsa e condivideranno la nostalgia e la mancanza per questa persona. Jessie, inoltre, ha un altro fardello da portare e con il quale è costretta a confrontarsi ogni giorno dal giorno del trasferimento.
Il finale del romanzo è molto intuibile: a pag. 264 io avevo già capito chi fosse PS. Trovo comunque che gli ultimi capitoli siano stati costruiti molto argutamente. La scrittrice tenta di farti confondere gettando qualche falso indizio qua e là, ma il tutto è stato costruito in maniera intelligente e appassionante per indurti a stare incollato alle pagine fino alla fine!! Bel tentativo di depistaggio!
Responso finale: Come ho già detto, consiglio la lettura di questo romanzo soprattutto in momenti di totale relax in spiaggia. E’ uno di quei libri definibile come “Letture da ombrellone”, semplice, fresco e non impegnativo (come direi io <<molto free>>).

  Si becca il suo bouquet a quattro rose perché la storia e lo stile mi sono piaciuti moltissimo. Peccato che abbia capito quasi subito chi si celasse dietro PS, motivo per il quale ha perso una stellina.

martedì 12 luglio 2016

Il gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa


Autore
Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Titolo
Il Gattopardo
Pagine
268
Anno di Pubblicazione
1958


Benvenuti nella mia nuovissima recensione!!!
Oggi parliamo di un classico un po' particolare. E' un romanzo classico a tutti gli effetti, amatissimo ed odiatissimo da molti lettori. A parer mio, è un romanzo anche un po' bistrattato e non molto pubblicizzato come altri romanzi classici della letteratura italiana. Di cosa sto parlando? Del romanzo Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa è un nobile siciliano, nato a Palermo nel 1896. Frequenta il liceo a Roma e s'iscrive successivamente alla facoltà di giurisprudenza, ma non porta a termine i suoi studi perché non interessato alla materia. Nel 1915, come si sa, l'Italia entrò nella Prima Guerra Mondiale. Tomasi di Lampedusa vi partecipò e fu catturato dagli Austriaci e deportato fuori dall'Italia. Riuscì a fuggire ed a ritornare senza particolari problemi in Italia e dette le dimissioni dall'esercito regio (dopo la cattura era il minimo!!). Nel 1932, sposò una donna lettone, tale Alexandra Wolff Stomersee, ma non fu un matrimonio felice, al punto tale che dopo poco si separano per "incompatibilità di carattere". Due anni dopo, eredita tutti i titoli nobiliari a causa della morte del padre: diventa Principe di Lampedusa, Barone di Montechiaro e Duca di Palma. Durante la Seconda Guerra Mondiale, reduce delle sventura dell'altra guerra, si rifugia a Capo d'Orlando con la moglie, con la quale era ritornato dopo la morte della madre di Tomasi, possibile causa di separazione della coppia. Alla fine della Guerra, lo ritroviamo in ambienti letterari, luoghi nei quali conosce Bellonci e Montale. E' proprio in questo periodo che inizia a scrivere Il Gattopardo. Nel 1957 Tomasi di Lampedusa morì a Roma per un tumore ai polmoni. Il romanzo sarà ritrovato da Giorgio Bassani l'anno dopo, nel 1958, e pubblicato presso l'editore Feltrinelli (tuttora l'unico detentore dei diritti di pubblicazione del romanzo).

Sinossi: La storia narra le vicende di Don Fabrizio, Principe di Salina e della sua famiglia, composta dalla moglie Stella e i loro sette figli, tra i quali la primogenita Concetta. Quest'ultima è innamorata del cugino Tancredi, il quale inizialmente sembra interessato a lei, ma alcune vicende politiche e private scombussoleranno la quotidianità di casa Salina.Tutta la storia ha come cornice il Risorgimento italiano e le conseguenze dei moti rivoluzionari sulla classe nobile.

Ho letto questo romanzo due volte nel giro di poco tempo. La prima volta, i troppi riferimenti storici presenti mi avevano fatto venire il mal di mare! Mi annoiavo e non vedevo l'ora che finissero le descrizioni storiche abbastanza lunghe presenti all'interno del romanzo. La seconda volta, conoscendo già la trama e la storia, ho divorato il libro in un giorno e mezzo (rispetto alle due settimane della prima lettura). Per me il romanzo ha acquisito un nuovo valore e mi è piaciuto tantissimo. Sono passata dalle tre alle cinque stelline. Ho cominciato ad apprezzare anche il racconto storico vero e proprio e l'accostare alla storia italiana e comune anche la storia privata del Principe e dei suoi familiari (in particolar modo la storia d'amore tra Tancredi e......-leggete il romanzo per scoprire l'altro nome :P). Dal romanzo, nel 1963, il regista Visconti ne ricavò un film eccezionale, un must dell'epoca. Unico neo: il film dura 3 ore!!! Si lascia seguire, questo è vero, ma abituati con film che oggi durano massimo due ore, 3 ore sono veramente molte!! Il film, in verità, si concentra molto di più sulla storia d'amore. Ma è considerato un capolavoro del Neorealismo cinematografico perché prende ispirazione dal lavoro del regista francese Renoir. (La Francia all'epoca era all'avanguardia per quanto riguarda    
il cinema). Io consiglio, come sempre, di leggere prima il libro e poi vedere il film.
Vi lascio qualche immagine del film per regalarvi qualche stralcio della bellezza e della bravura degli attori:






Giudizio Finale:  
     

E voi cosa ne pensate? L'avete letto? Vi aspetto come al solito nei commenti!!!
Un abbraccio
Rosmari 

La cena di Herman Koch

Ecco un libro di cui ho sentito parlare tantissimo quando uscì nell’ormai lontano 2010, pubblicato da Neri Pozza.  Ognuno lo aveva acquista...