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mercoledì 30 marzo 2016

Il giardino al chiaro di luna di Corina Bomann



                         

Autrice
Corina Bomann
Titolo
Il giardino al chiaro di luna
Anno di pubblicazione
2014
Pagine
480


Corina Bomann è una scrittrice tedesca che vive a Berlino. ha scritto moltissimi romanzi in lingua tedesca (i suoi romanzi sono considerati dei veri e proprio bestseller secondo le stime dello Spiegel - il principale quotidiano tedesco). La Giunti, dal 2012, si è occupata dell'edizione tradotta dei romanzi della Bomann. I suoi romanzi hanno come protagoniste sempre le donne (che sia una femminista convinta?!?!). Oggi vive a Berlino con la sua famiglia ed ha 42 anni (dalle ultime foto direi portati benissimo).

Trama: La storia, o meglio le due storie, si svolgono su due diversi livelli temporali: la prima storia è ambientata ai giorni nostri, la seconda è ambientata agli inizi del Novecento e copre circa un decennio. Lily, un'antiquaria che vive a Berlino, riceve un giorno uno strano violino senza alcun apparente motivo. Decide, di conseguenza, di scoprire cosa si nasconde dietro questo regalo inaspettato. Da qui si dipana la storia di Rose, la protagonista della seconda storia, che vive in piena epoca vittoriana. Lily, attraverso piccoli indizi, scoprirà la verità e la provenienza del violino e il perché sia stato recapitato proprio a lei. Scoprirà, in breve, il legame misterioso che unisce Rose e Lily. 

Il romanzo è molto leggero e facile da leggere. L'unico neo è, probabilmente, la prevedibilità della storia: il "filo" sottile che lega Rose e Lily si capisce già molto prima della fine del romanzo. Nonostante ciò, la lettura è molto godibile e rilassante, da fare, magari, sotto l'ombrellone o all'aperto in una mite sera d'estate. Le ambientazioni sono fantastiche, le descrizioni fanno letteralmente sognare luoghi sì dominati dallo sfarzo e dal lusso, ma in cui regna contemporaneamente un silenzio veramente rilassante! Danno l'idea del silenzio e l'unico "suono" percepibile, oltre il violino, è il vento che accarezza delicatamente i capelli.
Sicuramente leggerò altro della scrittrice. Ho già acquistato l'Isola delle farfalle, considerato, in Italia, il suo capolavoro indiscusso. Lo leggerò a breve!


Voto complessivo:


E voi l'avete letto? Cosa ne pensate?
Alla prossima lettura!!! 

venerdì 14 novembre 2014

Il catino di zinco di Margaret Mazzantini

***NON ci sono SPOILER***   


Eccoci alla quarta puntata nel nostro blog dedicato ai libri. Come potete leggere dal titolo stasera mi  dedicherò ad un libro che ho appena finito di leggere. Tengo particolarmente a questo libro perché è stato un regalo per il mio compleanno da parte di un'amica molto speciale. Per questo motivo avevo "fretta" di leggerlo e volevo terminarlo a tutti i costi. La scrittrice penso sia un nome noto ai più: Margaret Mazzantini. Per chi non lo sapesse è il suo primo libro, pubblicato nel 1994.
Non sapevo da dove cominciare con la Mazzantini e poi la mia amica ha scelto per me. Perché non cominciare dall'inizio quindi?
Premetto che non ho letto altro della scrittrice e spero di aver presto la possibilità di leggere altri suoi libri. 

Margaret Mazzantini è nata a Dublino ma all'età di 3 anni si trasferisce a Tivoli (vicino Roma) con la famiglia (il padre era italiano). Si diploma all'Accademia Nazionale di Arte Drammatica ed esordisce come attrice. Nel 1994 fu pubblicato il suo primo libro (il catino di zinco appunto) con cui vinse il premio Opera Prima Rapallo - Carige e il premio Campiello. Forse uno dei suoi libri più famosi e letti è Venuto al mondo, pubblicato nel 2008, vincitore del premio Campiello nel 2009. E' la moglie di Sergio Castellitto ed ha ben 4 figli.


Il catino di zinco si apre con una giovane ragazza che assiste al funerale della nonna. L'introduzione è molto triste e malinconica (non fa mai piacere perdere un parente). Inizia a questo punto un enorme flashback che dura tutto il libro. La nipotina, pian piano ripercorre tutte le fasi della vita della nonna fino al punto di non ritorno e al motivo per cui la bambina assiste al funerale. Curioso è la scelta del titolo: il catino di zinco è citato 2-3 volte all'interno del libro stesso e non sembra avere un vero e proprio nesso con tutta la vicenda narrata. Ciò che più mi ha colpito è il linguaggio utilizzato dalla Mazzantini: è riuscita ad incastrare bene il linguaggio forbito da scrittrice con quello basso e "popolare" (nel senso buono del termine) tipico delle nonne, con tutte gli annessi e i connessi (parolacce, dialettismi, ecc...). Ho davanti a me in questo momento una pagina posta più o meno alla fine del libro in cui c'è un lungo discorso della nonna che parla con la nipote e con la figlia ed è sintatticamente ricostruito in modo tale da riproporre proprio il parlare continuo e logorroico senza freni. E' stato definito uno dei libri poco riusciti della Mazzantini. Purtroppo io non ho ancora termini di paragoni poiché è il primo che leggo della scrittrice e non so realmente come possano essere gli altri libri. Ha uno stile molto scorrevole e piacevole da leggere anche se la trama forse non è delle migliori (in alcuni punti mi sono persa e sono dovuta tornare indietro, ma forse ero io ad essere un po' troppo distratta). Mi sono piaciuti molto i vari aneddoti raccontati dalla nonna che mettevano allegria. Mi sono rivista molto nella protagonista, nella nipotina che cerca di ricostruire la storia della sua nonna. A volte anch'io cerco di fare lo stesso. Sarà che per me è ancora una ferita non del tutto rimarginata. Ma torniamo al libro. Nel complesso è un libro breve, di circa 130 pagine. Su Anobi le ho dato 3(1/2)/5. Spero di leggere presto un altro libro di questa scrittrice. Voi quali titoli mi consigliereste? 





lunedì 29 settembre 2014

The Selection Trilogy di Kiera Cass

The selection trilogy

***NON ci sono SPOILER***   


Eccoci alla terza puntata della nostra rubrica dedicata ai libri. Questa volta ci dedicheremo ad una novità editoriale che consiste, come vedrete dal titolo, in una trilogia nuova. L'autrice è la giovanissima Kiera Cass.


Kiera Cass è nata e creciuta nella Carolina del Sud, nata da un padre portoricano e madre bianca. Al liceo era appassionata di danza e teatro e si è persino laureata in Musica e Teatro per inseguire il suo sogno. In seguito ha studiato Comunicazione e Storia. Oggi è moglie a madre.


The selection è stata una trilogia abbastanza discussa: c'è chi ne ha parlato bene e chi ne ha parlato male. E' erroneamente considerato un romanzo dispotico, ma di distopico c'è ben poco (forse il riferimento ad un mondo futuro dove gli stati hanno nomi e conformazioni diversi, ma è ben lungi dall'essere realmente distopico). La storia è interessante anche se in alcuni punti è troppo scontata (alcuni parti potevano essere decisamente tagliate perché a mio parere inutili). La storia, nel complesso, ha la capacità di attrarre il lettore per capire cosa succederà dopo, di come la protagonista, America, tenterà di cavarsi dagli impicci e come il principe Maxon reagisce ad ogni negligenza della ragazza. Lessi i primi due libri durante il mese di maggio e non vedevo l'ora uscisse l'ultimo per capire come finisse la storia. L'ultimo volume è il più sorprendente di tutti. C'è un colpo di scena proprio sul finale, proprio quando tutto sembrava deciso e scontato. Kiera decide di piazzare questo utilissimo e inaspettato colpo di scena che cambia (apparentemente) le sorti e i rapporti di forza della storia e sconvolge qualsiasi lettore (ammettetelo, anche voi siete rimaste senza parole a quella scena). La maestria della Cass sta proprio nella descrizione dell'attimo prima del colpo di scena: descrive l'ambiente e il contesto come se ci trovassimo in un rallenty, mentre leggevo avevo la sensazione di trattenere il respiro, come preludio di un qualcosa di straordinario che sarebbe successo di lì a poco. Un attimo dopo il colpo di scena (non ne parlo perché non mi piace fare spoiler). Credo che questo sia uno dei momenti più belli della trilogia, è stato accuratamente scelto e studiato per far sì che la storia di America e Maxon, si riallacciasse al contesto storico presentato degli altri due volumi (che era stato fin a quel momento solo accennato). Secondo me la trilogia merita di essere portata a termine solo per il terzo volume e, precisamente, per la fine del terzo volume. Ho letto molte recensioni di ragazze che non avevano la minima intenzione di portare a termine la trilogia ma, fidatevi del mio consiglio, non vi pentirete di leggere il terzo volume. Anch'io ero un po' titubante riguardo l'acquisto del terzo volume perché immaginavo come sarebbe andata a finire la storia (in maniera scontata). In realtà è il proprio il terzo volume che mi ha fatto rivalutare l'intera saga e mi ha permesso di dare una valutazione di 4 stelline su 5 nel complesso della storia. Ho conosciuto questa trilogia grazie ad una ragazza che ne parlò su youtube (ne parlò malissimo) ma proprio i difetti descritti da questa ragazza mi spronarono a dare una possibilità a questa trilogia e a cominciare a leggerla. All'inizio non mi ha appassionato più di tanto ma, non so per quale magia, alla fine del primo volume avevo voglia di leggere il secondo ed è per questo motivo che, nel giro di 3 settimane, lessi i due volumi (The selection e The Elite). Per il terzo volume ho dovuto aspettare settembre ma nella mia mente già immaginavo il lieto fine tanto sperato. Non è stato scontato, come ho già detto e ribadito, ma il colpo di scena mi ha letteralmente spiazzato (in positivo intendo).



Un discorso a parte merita la novella della stessa saga The prince. La considero una novella inutile, pubblicata solo per "far stare buoni" i lettori in attesa dell'uscita del secondo volume The Elite. Non fa altro che ripetere cose che sapevamo già e non dà nessuna informazione aggiuntiva o di fondamentale importanza. Un strategia di marketing che ho gradito ben poco sinceramente, un modo per attirare l'attenzione dei lettori che aspettava con ansia l'uscita del secondo volume. So che c'è un'altra novella intervallato tra la pubblicazione del 2 e del 3 volume dal titolo The Guard, ma non credo che lo leggerò anche perché è una novella di circa 50 pagine che non aggiunge informazioni ulteriori e serve solo per spendere soldi. A The Prince ho dato 1 1/2 su 5 perché non mi è piaciuto per niente.




So che a breve dovrebbe iniziare in America la serie tv o il film ispirato a questa trilogia. Sul web cominciano a comparire i primi trailer anche se non so quando sarà prevista l'uscita. Non ci resta che restare con occhi aperti per scoprire nuove news!!! :D


Vi lascio (come sempre) le copertine dei libri che compongono la trilogia e il video-trailer della film.

Alla prossima puntata!!!









giovedì 25 settembre 2014

Piccole donne e piccole donne crescono di Louisa May Alcott

***NON ci sono SPOILER***




Eccoci alla seconda puntata della nostra rubrica dedicata ai libri. Questa volta ci dedicheremo ad un classico per eccellenza, o meglio a due romanzi (l'uno il continuo dell'altro) classici. Come potete leggere dal titolo, oggi tratteremo Piccole donne e piccole donne crescono. Io l'ho letto nella versione unita della Newton Compton che comprende Piccole donne e Piccole donne crescono.


Louisa May Alcott (1832 - 1888), la scrittrice ebbe una vita molto travagliata poiché fu costretta a fuggire molte volte con la famiglia in varie parti d'Europa e d'America a causa delle idee molto progressiste del padre. La famiglia Alcott vive in condizioni economiche molto misere, per cui Louisa è costretta a svolgere vari lavori contemporaneamente: governante, istitutrice, sarta ma non trascurerà mai il suo hobby, scrivere, prendendo spunto dai suoi, più o meno, contemporanei "colleghi": Goethe e le sorelle Bronte. In età adulta, Louisa, sostiene la lotta per il diritto di voto alle donne e partecipa come infermiera alla guerra di secessione americana. Da qui inizia a scrivere i propri racconti e romanzi e a diventare sempre più famosa grazie al successo commerciale delle sue opere. Dal 1879 la sua vita cambierà radicalmente: muore la madre e la sorella May. Durante il viaggio per raggiungere il padre morente, muore probabilmente da avvelenamento di mercurio. Ha 56 anni, è nubile, ed ha scritto e pubblicato più di trecento opere.


Piccole donne e Piccole donne crescono (1868-1869), I romanzi narrano le vicende della famiglia March in varie epoche della propria vita. I due romanzi sono i primi due volumi di una quadrilogia composta da: Piccole donne, Piccole donne crescono, Piccoli uomini e I ragazzi di Jo. Il signor March è partito per la guerra, lasciando la moglie e le quattro figlie (Meg, Jo, Beth ed Amy) a casa da sole. Le ragazze crescono combattendo contro le difficoltà di ogni giorno e le difficoltà economiche. Nelle loro vicende sono accompagnate dalla madre e dal fidato amico e vicino di casa Laurie Lawrence. Non vi parlerò a lungo di Piccole donne crescono per evitare spoiler e per lasciarvi gustare la lettura di questo romanzo. Il secondo volume è il continuo del racconto della famiglia March dopo diversi mesi dal primo volume.


Esistono molte trasposizione cinematografiche di questa quadrilogia. Personalmente ricordo di aver visto una mini serie durante le vacanze di Natale che comprendeva la storia dei due volumi. Non ricordo il nome delle attrici, né di che anno fosse quella trasposizione.


Consiglio questo libro? Lo consiglio soprattutto ad un pubblico giovane ed interessato ai classici. La narrazione a volte è molto lenta (soprattutto nel secondo volume) per cui ci si annoia facilmente leggendolo (almeno questo è il mio parere). Il primo volume è molto più scorrevole tranne per le descrizione molto prolisse che occupano interi capitoli. Ottime la divisione in capitoli più o meno brevi che permettono una scansione dei tempi di lettura (io adoro i libri divisi in capitoli brevi). Forse per una ragazza della mia età la storia può sembrare molto banale e sdolcinata, per questo il mio consiglio va ad un pubblico più adolescente.


In generale merita 3 stelline e 1/2. Non leggerò i seguiti perché sono forse troppo vecchia per questo romanzo (:D) Fatemi sapere se qualcuna di voi ha letto tutta la quadrilogia e cosa ne pensa, magari con un commento qui sotto.



Vi lascio alla copertina del romanzo nell'edizione in cui l'ho letto io.


Alla prossima puntata!!!








Edizione Grandi tascabili economici Newton Compton






venerdì 22 agosto 2014

L.A. Confidential: dal libro al film

***NON ci sono SPOILER***

Eccoci alla prima puntata della nostra rubrica dedicata ai libri. Questa volta ci dedicheremo ad un romanzo. Come potete leggere dal titolo, oggi tratteremo L.A. Confidential di James Ellroy.
James Ellroy, pseudonimo di Lee Earle Ellroy, è uno scrittore statunitense tuttora vivente (nato nel 1948). Ha scritto molte opere di successo da cui sono stati tratti molti film, come nel caso del nostro romanzo. Quest'uomo ha avuto una vita tutt'altro che facile, assisté alla morte di sua madre quando era piccolo (come Bud White nel romanzo), non terminò i suoi studi (non prese neppure il diploma) e ha condotto una vita molto sregolata fatta di alcol e droga. Spesso è stato arrestato ed ha rischiato di morire due volte per polmonite. nel 1975 inizia a scrivere e pubblica molti romanzi di successo. L.A Confidential fa parte di una tetralogia (Dalia Nera, Il grande nulla, L.A. Confidential e White Jazz) ma ogni romanzo è autoconclusivo, per cui non si necessita la lettura di tutti i romanzi per capire la storia. Comune denominatore, che permette la classificazione di tetralogia, è l'ambientazione a Los Angeles.
L.A. Confidential è stato publicato nel 1990. La storia è costruita intorno a tre poliziotti, Bud White, Jack Vincennes ed Ed Exley nella Los Angeles degli anni '50. Il cuore del romanzo è il massacro del Nite Owl (6 persone massacrate in un coffee shop senza apparenti motivi precisi e senza prove che incastrino i colpevoli). I tre poliziotti indagano in modo diverso sul caso e scoprono a poco a poco prove e spunti importanti collegati al traffico di droga, prostituzione e pubblicazione di riviste porno. Dopo molti colpi di scena e capovolgimenti si scoverà il vero colpevole del Nite Owl, tra lo stupore di tutti e il trionfo di uno dei nostri protagonisti. 
Dopo la lettura ho visto subito il film. La storia è un po' diversa rispetto a come ce la presenta Ellroy, cambia addirittura il colpevole del massacro. Il film uscì nel 1997 grazie al regista Curtis Hanson e vinse ben due premi Oscar: uno per la sceneggiatura non originale e uno per l' attrice femminile non protagonista (la bellissima attrice Kim Basinger). La storia, come dicevo, è diversa se non addirittura stravolta: molti personaggi presenti nel romanzo non compaiono nel film e alcuni personaggi del romanzo assumono ruoli diversi nel film (vi cito solo Stensland per non incorrere in spoiler). Nel romanzo il caso viene chiuso e poi riaperto dopo 5 anni, nel film il caso viene riaperto quasi subito. 
Consiglio questo libro? Si!! Lo consiglio soprattutto agli amanti del Giallo-noir. Ammetto che  nelle prime 100 pagine non capivo bene il contesto e il ruolo di molti personaggi (ce ne sono davvero tanti, forse troppi nel romanzo!!!) ma superate le 100 pagine ho cominciato a capire la storia e a legare i vari eventi e contesti tra loro. Consiglio anche la visione dl film: anche se non è fedele al romanzo, è un buon film e gli attori sono davvero eccezionali! 
Vi lascio alla copertina del libro e alla locandina del film per rendere meglio l'idea.
Alla prossima puntata!!! 
Locandina del film
Edizione del libro che ho letto


La bellissima Kim Basinger in una scena del film





La cena di Herman Koch

Ecco un libro di cui ho sentito parlare tantissimo quando uscì nell’ormai lontano 2010, pubblicato da Neri Pozza.  Ognuno lo aveva acquista...