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Il gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa


Autore
Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Titolo
Il Gattopardo
Pagine
268
Anno di Pubblicazione
1958


Benvenuti nella mia nuovissima recensione!!!
Oggi parliamo di un classico un po' particolare. E' un romanzo classico a tutti gli effetti, amatissimo ed odiatissimo da molti lettori. A parer mio, è un romanzo anche un po' bistrattato e non molto pubblicizzato come altri romanzi classici della letteratura italiana. Di cosa sto parlando? Del romanzo Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa è un nobile siciliano, nato a Palermo nel 1896. Frequenta il liceo a Roma e s'iscrive successivamente alla facoltà di giurisprudenza, ma non porta a termine i suoi studi perché non interessato alla materia. Nel 1915, come si sa, l'Italia entrò nella Prima Guerra Mondiale. Tomasi di Lampedusa vi partecipò e fu catturato dagli Austriaci e deportato fuori dall'Italia. Riuscì a fuggire ed a ritornare senza particolari problemi in Italia e dette le dimissioni dall'esercito regio (dopo la cattura era il minimo!!). Nel 1932, sposò una donna lettone, tale Alexandra Wolff Stomersee, ma non fu un matrimonio felice, al punto tale che dopo poco si separano per "incompatibilità di carattere". Due anni dopo, eredita tutti i titoli nobiliari a causa della morte del padre: diventa Principe di Lampedusa, Barone di Montechiaro e Duca di Palma. Durante la Seconda Guerra Mondiale, reduce delle sventura dell'altra guerra, si rifugia a Capo d'Orlando con la moglie, con la quale era ritornato dopo la morte della madre di Tomasi, possibile causa di separazione della coppia. Alla fine della Guerra, lo ritroviamo in ambienti letterari, luoghi nei quali conosce Bellonci e Montale. E' proprio in questo periodo che inizia a scrivere Il Gattopardo. Nel 1957 Tomasi di Lampedusa morì a Roma per un tumore ai polmoni. Il romanzo sarà ritrovato da Giorgio Bassani l'anno dopo, nel 1958, e pubblicato presso l'editore Feltrinelli (tuttora l'unico detentore dei diritti di pubblicazione del romanzo).

Sinossi: La storia narra le vicende di Don Fabrizio, Principe di Salina e della sua famiglia, composta dalla moglie Stella e i loro sette figli, tra i quali la primogenita Concetta. Quest'ultima è innamorata del cugino Tancredi, il quale inizialmente sembra interessato a lei, ma alcune vicende politiche e private scombussoleranno la quotidianità di casa Salina.Tutta la storia ha come cornice il Risorgimento italiano e le conseguenze dei moti rivoluzionari sulla classe nobile.

Ho letto questo romanzo due volte nel giro di poco tempo. La prima volta, i troppi riferimenti storici presenti mi avevano fatto venire il mal di mare! Mi annoiavo e non vedevo l'ora che finissero le descrizioni storiche abbastanza lunghe presenti all'interno del romanzo. La seconda volta, conoscendo già la trama e la storia, ho divorato il libro in un giorno e mezzo (rispetto alle due settimane della prima lettura). Per me il romanzo ha acquisito un nuovo valore e mi è piaciuto tantissimo. Sono passata dalle tre alle cinque stelline. Ho cominciato ad apprezzare anche il racconto storico vero e proprio e l'accostare alla storia italiana e comune anche la storia privata del Principe e dei suoi familiari (in particolar modo la storia d'amore tra Tancredi e......-leggete il romanzo per scoprire l'altro nome :P). Dal romanzo, nel 1963, il regista Visconti ne ricavò un film eccezionale, un must dell'epoca. Unico neo: il film dura 3 ore!!! Si lascia seguire, questo è vero, ma abituati con film che oggi durano massimo due ore, 3 ore sono veramente molte!! Il film, in verità, si concentra molto di più sulla storia d'amore. Ma è considerato un capolavoro del Neorealismo cinematografico perché prende ispirazione dal lavoro del regista francese Renoir. (La Francia all'epoca era all'avanguardia per quanto riguarda    
il cinema). Io consiglio, come sempre, di leggere prima il libro e poi vedere il film.
Vi lascio qualche immagine del film per regalarvi qualche stralcio della bellezza e della bravura degli attori:






Giudizio Finale:  
     

E voi cosa ne pensate? L'avete letto? Vi aspetto come al solito nei commenti!!!
Un abbraccio
Rosmari 

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