Passa ai contenuti principali

Lettera al padre di Franz Kafka

***Non ci sono spoiler***

Franz Kafka (1883 - 1924)
Nasce a Praga ne 1883 da un commerciante ebreo. Ha tre sorelle più giovani: Elli, Ottla e Valli, morte nei campi di concentramento nazisti. Frequenta l'Università di tedesco di Praga e si laurea in giurisprudenza. Inizia a lavorare presso le Assicurazioni Generali dove lavorerà fino al 1922, anno in cui andrà in pensione per malattia. Nel 1912 conosce Felice Bauer, la donna più importante della sua vita, con cui sarà insieme fino al 1917. negli ultimi mesi del 1912 inizia a scrivere i racconti più importanti di tutta la sua vita: La condanna e La metamorfosi. Da questa data inizierà a scrivere racconti brevi. Dal 1917 Kakfa comincia a soffrire di tubercolosi polmonare. Nel 1919 si fidanza con Julie Wohryzeck, una ebre di origine ceca. Anche questo fidanzamento termina nel 1920. nello stesso anno inizia una fitta corrispondenza con Milena Jesenska, donna non ebrea già sposata. Nel 1923 intensifica il suo studio dell'ebraico e conosce Dora Diamant, ebrea di origine polacca, con lei Kafka lascia Praga per traferirsi a Berlino. Ma nel 1924 le sue condizioni di salute peggiorano e il suo più caro amico, Max Brod lo riaccompagna a Praga. Smette di parlare a causa della tubercolosi. Si trasferisce nella casa di cura a Kierling dove concluderà i suoi ultimi racconti. Il 3 giugno 1924 Kafka muore. È seppellito a Praga. Nel testamento, Kafka chiedeva all'amico Max Brod di bruciare tutte le sue opere inediti e di impedire la pubblicazione di quelli editi. Brod rifiuta di attuare il desiderio dell'amico defunto e pubblica gli ultimi testi inediti. Negli anni Trenta il suo genio è già conosciuto in tutta Europa.


Opere pubblicate dall'autore
Racconti
  • 1912: Das Urteil (La condanna)
  • 1912: Die Verwandlung (La metamorfosi)
  • 1913: Der Heizer (Il fochista)
  • 1914: In der Strafkolonie (Nella colonia penale)
  • Postumo: Beschreibung eine Kampfes (Descrizione di una battaglia)
  • Postumo: Hochzeitsvorbereitungen auf dem Lande (Preparativi di nozze in campagna)
Raccolte      
  • 1913: Betrachtung (Meditazione)
  • 1914-17: Ein Landarzt (Un medico di campagna)
  • 1924: Ein Hungerkünstler (Un digiunatore)
  • Postumo: Beim Bau der chinesischen Mauer (Durante la costruzione della muraglia cinese)

Romanzi
  • 1914: Il processo
  • 1921: Il castello
  • 1914: America
Lettera al padre è una delle opere più famose e riuscite scritta dall'autore nel 1919. Non è il solito racconto scritto da Kafka ma è qualcosa di più: è una lettera che Kafka immagina di inviare al padre (nella realtà non invierà mai questa lettera). Presenta un cosiddetto "padre padrone", che imponeva le proprie decisioni nella vita dei figli. Kafka si mette a nudo, parla chiaramente al padre delle proprie paure e insicurezze e lo rimprovera per la severità e i toni burberi che spesso usava con i figli. Le sue accuse sono piuttosto pesanti e si riallacciano a un topos letterario diffuso nel periodo in cui Kafka vive e scrive: la rivolta contro la borghesia e, nello specifico, la rivolta dei padri contro i figli. E' un motivo che si ripercuote in molte opere di autori a lui contemporanei e che accompagna la letteratura dell'espressionismo, questa corrente letteraria di rivolta a tutto ciò che storicamente, scientificamente e culturalmente era avvenuto prima. Per quanto riguarda la trama non posso dirvi molto perché è un libricino molto breve, che si legge in pochissimo tempo. La lettura è molto facile e scorrevole e il linguaggio utilizzato lo trovo molto vicino al gergo giovanile. Non usa termini difficili ma parla a cuore aperto, come se realmente un figlio stesse scrivendo una lettera al padre che leggerà in seguito tutto e capirà i propri sbagli. Più  ci si avvicina alla fine della lettera e più cominci a condividere le esperienze dello scrittore e ti senti quasi in dovere di rassicurarlo e di schierarti dalla sua parte. Sublimi sono le ultimissime pagine della sua lettera che io ho davvero apprezzato, anche se a volte può risultare ripetitivo (nonostante il libro sia brevissimo, a volte ripete alcune accuse nei confronti del padre), consiglio di terminare la lettura e di arrivare fino alla fine.
Volevo fare con voi una piccola notazione sull'edizione. Io ho letto l'edizione della Newton Compton della collana Live Deluxe (quella a 1,90€ per intenderci). L'ho trovata davvero molto utile, a parte la traduzione che è fatta molto bene, le frasi sono scorrevoli e si legge senza difficoltà, ci sono delle piccole note del traduttore qui e là che permettono di comprendere meglio determinate parole che o non sono state tradotte perché in italiano sono intraducibili o è chiarito cosa Kafka intendesse in quel determinato periodo. Trovo la dimensione qualità/prezzo davvero molto vantaggiosa. Quindi io consiglierei davvero questa edizione. 

Edizione che ho letto di Lettera al padre



E voi avete letto Lettera al padre di Kafka? Cosa ne pensate?? Lasciatemi un commento se vi va :D
Baciiiiii e alla prossima puntata!!! :*











Commenti

Post popolari in questo blog

La straniera di Diana Gabaldon #1

*** NO SPOILER ***
Ho appena finito di leggerlo e non vedevo l'ora di condividere con voi questa mia esperienza. Sì perchè penso che io possa parlare di una vera e propria esperienza. Una lettura impegnativa, non per il contenuto ma piuttosto per la mole. La Gabaldon mi ha accompagnato per quasi un mese ed il distacco è stato duro. Sì perchè mi ero affezionata ai personaggi e alle proprie storie, mi ero ambientata nelle Highlands, mi sentivo parte del loro gruppo.
La Straniera della Gabaldon racconta le vicissitudini di due personaggi: Claire e Jamie. Clarie è una donna "contemporanea" che, attraverso un passaggio di pietre segreto e uno strano incantesimo a cui assiste, si ritrova catapultata in un'altra epoca, ovvero nel 1740 circa. Inizialmente sembra non accorgersene o non darci peso, ma poi capisce la "gravità" di ciò che le accaduta e cerca di ritornare al cerchio di pietre, laddove si era ritrovata dopo l'incantesimo. Nel frattempo diventa la cro…

Incantesimo (#1 The Prodigium Trilogy) di Rachel Hawkins

Salveeee a tuttiiiii e benvenuti in questo nuovissimooo appuntamento libresco!!

Anche oggi mi occuperò del primo libro di una saga che sta spopolando soprattutto tra i giovanissimi. Di cosa sto parlando? The Prodigium Trilogy di Rachel Hawkins e, nello specifico, del primo volume della saga, Incantesimo.

Autore Rachel Hawkins Titolo Incantesimo (#1 The Prodigium Trilogy) Anno pubblicazione 2015 Pagine 254


"Benvenuti nella scuola dove è normale essere speciali Sophie Mercer è una ragazza di sedici anni molto particolare. Da tre anni, infatti, ha scoperto di essere una strega: un potere che ha ereditato dal padre e dalla nonna, ma che non sa ancora gestire. Dopo che il suo primo incantesimo durante il ballo scolastico ha causato dei danni e portato grande scompiglio, la madre ha deciso di spedirla alla Hecate Hall, una scuola per ragazzi “speciali”, i Prodigium, dove eccentrici insegnanti faranno in modo che gli adolescenti imparino a usare i poteri con discrezione e soprattutto lontano…

Un sogno tra i fiocchi di neve di Corina Bomann

Anna odia il Natale e con esso l'atmosfera di magia e serenità che si respira solitamente in quel periodo. Infatti, ogni anno decide di evadere dall'eccessiva aria melensa e dal frastuono derivato dalle corse al regalo perfetto o dell'ultimo minuto per raggiungere una qualsiasi località estiva in cui non ci sia aria natalizia. 

Ma quest'anno Anna ha cambiato programma: in seguito a una mail inviatale dal suo fratellino Jonathan e alle insistenze della dolce signora Hallmann, Anna decide di tornare a casa per  trascorrere le feste di Natale con la sua famiglia, e in particolare con Jonathan. Così, prende il treno direzione Berlino ma, sfortunatamente, si addormenta nel treno e si ritrova al capolinea, a Binz. Da qui partono una serie di "sfortune" e piccoli incidenti di percorso che potremmo riassumere con Mai Una Gioia! Incontra vari "angeli" che accorrono in suo aiuto ma tutto sembra un complotto atto a non far tornare Anna a casa! Ovviamente il fin…